Un anno da Santo: apre in Portogallo il primo Sentiero internazionale intitolato a Frassati
L'inaugurazione lunedì, a un anno dalla canonizzazione del giovane torinese e di Carlo Acutis. Un anello di 10 chilometri attorno al Santuario di Nostra Signora di Peneda: ecco il nodo iniziale di una rete pronta
a estendersi in altri Paesi

È una giornata importante, quella di lunedì, per i tanti camminatori che si ispirano a san Pier Giorgio Frassati (1901-1925). Gli sarà intitolato – a un anno esatto dalla canonizzazione, avvenuta il 7 settembre 2025, quando Frassati venne proclamato santo assieme a Carlo Acutis da Leone XIV – il primo Sentiero Internazionale fuori dall’Italia. Realizzato nel nord del Portogallo, su un anello di dieci chilometri e 560 metri di dislivello attorno al Santuario di Nostra Signora di Peneda, costituisce l’iniziale e promettente nodo di una rete che – com’è avvenuto in Italia dal 1996 in Campania fino a “coprire” ogni regione – è pronta ad estendersi in altri Paesi. Lo si auspicava già nel 2000 quanto fu lanciato il primo Sentiero Frassati Internazionale dell’Italia da Pollone, vicino a Biella, luogo caro al giovane piemontese come il vicino santuario della Madonna di Oropa. A portare a termine per primo in Portogallo questo itinerario d’impronta mariana e di valorizzazione ambientale, culturale e spirituale, è stato il Club Alpino portoghese (Cnm, Club Nacional de Monthanismo ) d’intesa con la diocesi di Viana do Castelo e il Comune di Arcos de Valdevez. «Siamo molto contenti – confida alla vigilia il coordinatore portoghese José António Barros Basto, che fin da giovane scout cattolico amava i boschi intorno al santuario, nel Parco Naturale –. Pensiamo che san Pier Giorgio abbia ispirato questa piccola fiammella che vorremmo potesse dare origine a molti altri sentieri in tutta Europa e nel mondo. Ai confini fra gli Stati oggi s’insiste a costruire muri – osserva Barros Basto, che è anche delegato dell’Unione Internazionale delle Associazioni Alpinistiche) – mentre noi con i sentieri possiamo costruire nuovi ponti fra i Paesi e le comunità». Ne è convinto anche il cardinale portoghese José Tolentino de Mendonça, prefetto del Dicastero vaticano per la Cultura e l’educazione, che domani non potrà essere presente, ma in un messaggio affida a tutti i vescovi portoghesi la promozione del Sentiero: «Così possiamo ampliare a tante altre persone, ispirate alla storia di vita di Frassati, la possibilità di avvicinarsi al trascendente attraverso l’escursionismo e l’alpinismo».
Domani all’inaugurazione – con Messa al mattino ed escursione al pomeriggio – a rappresentare la famiglia Frassati ci sarà il pronipote del santo, Janusz Gawronski, figlio del defunto Alfredo, primo figlio maschio di Luciana. Ci sarà inoltre il delegato del Club Alpino Italiano Mario Vaccarella, che sottolinea «l’alta valenza naturalistica e culturale di questo itinerario inserito dentro un Parco naturale» e ne trae «fiducia a continuare nella direzione avviata dai ventidue Sentieri italiani, uno per regione, che rivestono un ruolo significativo sia per gli aspetti ambientali che contemplativi». L’estensione all’estero era da tempo un sogno dell’ideatore della rete italiana Antonello Sica, anche lui invitato domani in Portogallo: «Ora si avvera come un dono del Signore – osserva – dopo tanta pazienza e tenacia, che nulla potrebbero se non si mette Dio al centro d’ogni cosa, come diceva lo stesso san Pier Giorgio. A noi non resta che proseguire fiduciosamente così, passo dopo passo». La formula apprezzata in Portogallo – come sottolineano João Evangelista Pimentel Lavrador, vescovo di Viana do Castelo e il sindaco Olegário Gonçalves, pure dirigente del Parco Nazionale di Peneda-Gerês – punta sulla convergenza di tante comunità civili e religiose del territorio attorno ai valore dei tanti aspetti naturalistici, storici e spirituali e al fascino del giovane santo, «alpinista tremendo» come lo definì san Giovanni Paolo II: «Frassati può ancora indicare a tutti – conclude Barros Basto, “padre” del primo Sentiero fuori dall’Italia – come la montagna non sia un ostacolo, ma un trampolino di lancio per arrivare a Dio. E la indica a tutti, a todos».
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