Il rapporto tra sport e cibo risale all'antichitร . Ben presto, infatti, oltre all'esercizio fisico, furono filosofia e medicina a impossessarsi dell'arte ginnastica. Fra il 460 e il 370 a.C. fu la scuola di Ippocrate a conferire all'attivitร fisica una forte connotazione con la medicina. In particolare un anonimo autore ippocrateo pubblicรฒ un opuscolo Sulla dieta (Perรฌ diรกites) dove curiosamente suggeriva la proibizione di ogni attivitร fisica con finalitร agonistiche, sostenendo che la gara fosse innaturale e antigienica rispetto a un meditato e misurato sforzo quotidiano. Questo punto di vista era curiosamente distante da una concezione (in questo caso decisamente piรน filosofica) dell'agonismo come elemento distintivo della cultura sportiva dell'Antica Grecia. In nessun altra parte del mondo contava infatti cosรฌ tanto vincere, in nessuna altra parte del mondo tutti coloro che si classificavano dal secondo all'ultimo posto scomparivano immediatamente dalla memoria collettiva.Anche il piรน grande medico dell'antichitร , Galeno di Pergamo, rafforzรฒ l'idea di quanto fosse importante una dieta sana, in un opuscolo (probabilmente il primo mai scritto sul tema) dal titolo: Sul gioco della piccola palla (Perรฌ mikrรขs sphรกiras). Nel III sec. d.C. Filostrato di Lemno, nel suo Manuale dell'allenatore lanciรฒ un'invettiva contro l'allenamento errato che fece sรฌ che: ยซDa combattivi che erano, gli atleti divennero inabili, da vigorosi ignavi, da austeri rilassati, e prevalse la ghiottoneria siciliana. La tecnica della lusinga venne introdotta nell'allenamento atletico (โฆ) Essa insegnรฒ la pigrizia e a star quieti prima dell'allenamento, con la pancia gonfia, fornรฌ pasticceri e cuochi di grido che li fecero diventare ghiottoni e voraci, li nutrรฌ con un indigesto pane al papavero, rimpinzandoli con assurde diete itticheยป.Filostrato di Lemno, al di lร di un giudizio che fa sorridere sulla ยซghiottoneria sicilianaยป, e che difficilmente potrร essere condivisibile, entra in una dotta distinzione sulla qualitร del pesce a seconda del punto di rinvenimento nel mare, cosรฌ come distingue la qualitร dei suini: ottimi quelli che si nutrono di cornioli e di ghiande, pessimi quelli allevati vicino al mare o ai fiumi. ยซChi mangia troppo lo rivelano il sopracciglio pendente e il respiro ansimanteยป ammonisce Filostrato, invitando, in maniera perentoria, gli allenatori a vigilare sulla qualitร del cibo da somministrare ai propri atleti.Milleottocento anni dopo la cultura del buon cibo, dell'attenzione alla qualitร e al suo processo produttivo non interessa soltanto gli atleti. Lo dimostra lo straordinario successo popolare di "Terra Madre", manifestazione voluta da Carlo Petrini, visionario fondatore di Slow Food, che ha letteralmente portato a Torino un mondo di piccoli produttori, spesso ospitati da cittadini, che hanno incrociato le loro storie provenienti dai cinque continenti per le vie della cittร piemontese, ricordandoci la necessitร di difendere la bellezza della biodiversitร . Allargando il concetto essere contro tanto le monocolture che le monoculture รจ un'urgenza per difendere il futuro del pianeta. E allargando ancora il punto di vista, con una specie di zoom all'indietro, le immagini della marcia e della cerimonia delle bandiere, che ha inaugurato "Terra Madre" sotto gli occhi del Presidente della Repubblica, ricordano molto da vicino la cerimonie di apertura dei Giochi Olimpici e Paralimpici che tanto ci hanno emozionato poche settimane fa. Un mix di colori, suoni, culture che ci raccontano, senza parole nรฉ proclami, la bellezza e l'arricchimento che le differenze ci possono regalare. Le immagini e i sorrisi di migliaia di donne e uomini cosรฌ diversi fra loro, orgogliosamente sotto le proprio bandiere, ma evidentemente cittadini di un mondo al quale vogliono bene, sono lรฌ a dimostrare, tanto da Rio come da Torino, che un futuro migliore รจ possibile.
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