“Zelig”, comicità ad altezza variabile

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December 1, 2023
Ogni ritorno di Zelig va salutato con favore, lo diciamo ogni volta, anche se in qualche modo lo show ideato da Gino&Michele e Giancarlo Bozzo sembra segnare il passo, vivere un po’ troppo di rendita. Peccato, perché di sana comicità c’è sempre bisogno e Zelig è stato un programma comico per eccellenza da quel lontano 1996 quando apparve in tv prendendo le mosse e il titolo dall’omonimo locale di Viale Monza a Milano e poi passando dalla seconda serata di Italia 1 alla prima di Canale 5 e dal piccolo spazio iniziale, al tendone di Sesto San Giovanni, al Pala 3, al Teatro degli Arcimboldi dove, con i suoi oltre duemila posti, sono state registrate anche le puntate di questa ennesima edizione in onda il giovedì sempre su Canale 5, condotta ancora da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada, coppia sicuramente affiatata, ma dalla quale solo il primo non può mancare. Senza Bisio Zelig non è Zelig. A parte questo, anche nella nuova edizione, come in quelle più recenti, il livello dei comici varia molto, sia tra i vecchi che tra i nuovi. Nella prima puntata, ad esempio, molto bravi tra i veterani Maurizio Lastrico e Maria Chiara Giannetta (coppia di Don Matteo) in una serie di scioglilingua. Lastrico si è confermato in solitaria anche nella seconda puntata, che ha visto tra l’altro per la prima volta a Zelig un comico di lungo corso come Andrea Pucci, che però va annoverato tra coloro che hanno abbassato il livello così come Dado con i troppi «vaffa» iniziali o gli insulsi Marta e Gianluca in «Barbie e Ken». Tra i debuttanti, sempre per fare degli esempi, bene Federica Ferrero con la sua satira sui gruppi whatsapp, ma anche Luca Cupani con gli ironici riferimenti a Report di Rai 3. Mentre Francesco Migliazza poteva risparmiarsi il «pezzo sulla Bibbia». Divertenti, infine, i commenti social di Vincenzo Albano. Insomma, comicità ad altezza variabile anche questa volta. © riproduzione riservata

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