Con il fiato sospeso. In attesa di quanto si deciderร a Washington da una parte e a Bruxelles dallโaltra, ma anche a Pechino dallโaltra ancora. Perchรฉ davvero lโinterrogativo di queste settimane รจ uno solo: quanto pesante e lunga sarร la guerra commerciale che gli Usa hanno ormai scatenato in tutto il mondo. Guerra di minacce da un lato, ma anche di decisioni giร prese dallโaltro. Con produttori e consumatori presi in mezzo. E con lโagroalimentare nostrano che si trova ad essere una delle poste piรน preziose in gioco. Le cronache di settore di questi giorni forniscono piรน di un esempio per capire meglio. Assolatte โ lโassociazione che riunisce le industrie italiane della trasformazione lattiera โ ha fatto i conti ed ha parlato a proposito delle vendite allโestero di formaggi di una ยซcrescita impetuosa, a due cifre (+10,7%), che fa aumentare di ulteriori 457 milioni di euro il fatturato realizzato allโestero dalle nostre impreseยป. Presi dallโentusiasmo, gli industriali del settore vanno oltre e spiegano come negli ultimi 16 anni vi sia stata ยซuna corsa al galoppo che rende questa performance straordinaria e al tempo stesso ordinaria: straordinaria, per lโentitร dellโaumento e ordinaria perchรฉ conferma ancora una volta che lโexport รจ oramai componente strutturale dei fatturati del sistema latte nazionaleยป. Giร , lโexport. Che adesso si scontra con Donald Trump ma anche con XI Jinping. Perchรฉ sia gli Usa che la Cina stanno seriamente valutando di imporre dazi anche sui nostri migliori prodotti lattiero-caseari. Cosรฌ, il โgaloppoโ degli industriali, per loro stessa ammissione, rischia di fermarsi davanti alla โspada di Damocleโ che i due Stati stanno giร brandendo e che se fosse usata con decisione potrebbe mandare in pezzi il lavoro fatto, appunto, in oltre cinque lustri. Quanto sta accadendo minaccia comunque un poโ tutti. Basti pensare alla vitivinicoltura oramai in fibrillazione per lโipotesi di dazi del 200%, ma anche un altro comparto chiave del made in Italy, quello della pasta e della cerealicoltura. A lanciare lโallarme questa volta รจ la Coldiretti che spiega come da luglio a dicembre 2024 gli arrivi di grano canadese in Italia siano giร aumentati a dismisura mentre i prezzi pagati agli agricoltori sono crollati nonostante unโannata che ha visto un calo del 20% del raccolto e mentre diminuiscono le scorte nella Ue. Dal Canada, stando ad unโanalisi condotta dai coltivatori, sono infatti arrivate 392mila tonnellate di grano duro (+68% rispetto allo stesso periodo della campagna 2023/2024) e le stime per lโinizio del 2025 indicano un ulteriore aumento. Il problema perรฒ adesso raddoppia. Ancora i coltivatori, infatti, spiegano che la ยซsituazione rischia di peggiorare a causa dei daziยป. La guerra commerciale tra Usa e Canada potrebbe far calare gli acquisti di cereali canadesi negli States e spingere i produttori a cercare di vendere di piรน in Europa, con tutte le conseguenze del caso. Ancora una volta, cosรฌ, lโagricoltura e lโagroalimentare si ritrovano al centro delle dispute economiche internazionali. E non รจ una bella situazione, per nessuno. ยฉ riproduzione riservata
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