Dal latte al vino, รจ allerta per i dazi

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March 15, 2025
Con il fiato sospeso. In attesa di quanto si deciderร  a Washington da una parte e a Bruxelles dallโ€™altra, ma anche a Pechino dallโ€™altra ancora. Perchรฉ davvero lโ€™interrogativo di queste settimane รจ uno solo: quanto pesante e lunga sarร  la guerra commerciale che gli Usa hanno ormai scatenato in tutto il mondo. Guerra di minacce da un lato, ma anche di decisioni giร  prese dallโ€™altro. Con produttori e consumatori presi in mezzo. E con lโ€™agroalimentare nostrano che si trova ad essere una delle poste piรน preziose in gioco. Le cronache di settore di questi giorni forniscono piรน di un esempio per capire meglio. Assolatte โ€“ lโ€™associazione che riunisce le industrie italiane della trasformazione lattiera โ€“ ha fatto i conti ed ha parlato a proposito delle vendite allโ€™estero di formaggi di una ยซcrescita impetuosa, a due cifre (+10,7%), che fa aumentare di ulteriori 457 milioni di euro il fatturato realizzato allโ€™estero dalle nostre impreseยป. Presi dallโ€™entusiasmo, gli industriali del settore vanno oltre e spiegano come negli ultimi 16 anni vi sia stata ยซuna corsa al galoppo che rende questa performance straordinaria e al tempo stesso ordinaria: straordinaria, per lโ€™entitร  dellโ€™aumento e ordinaria perchรฉ conferma ancora una volta che lโ€™export รจ oramai componente strutturale dei fatturati del sistema latte nazionaleยป. Giร , lโ€™export. Che adesso si scontra con Donald Trump ma anche con XI Jinping. Perchรฉ sia gli Usa che la Cina stanno seriamente valutando di imporre dazi anche sui nostri migliori prodotti lattiero-caseari. Cosรฌ, il โ€œgaloppoโ€ degli industriali, per loro stessa ammissione, rischia di fermarsi davanti alla โ€œspada di Damocleโ€ che i due Stati stanno giร  brandendo e che se fosse usata con decisione potrebbe mandare in pezzi il lavoro fatto, appunto, in oltre cinque lustri. Quanto sta accadendo minaccia comunque un poโ€™ tutti. Basti pensare alla vitivinicoltura oramai in fibrillazione per lโ€™ipotesi di dazi del 200%, ma anche un altro comparto chiave del made in Italy, quello della pasta e della cerealicoltura. A lanciare lโ€™allarme questa volta รจ la Coldiretti che spiega come da luglio a dicembre 2024 gli arrivi di grano canadese in Italia siano giร  aumentati a dismisura mentre i prezzi pagati agli agricoltori sono crollati nonostante unโ€™annata che ha visto un calo del 20% del raccolto e mentre diminuiscono le scorte nella Ue. Dal Canada, stando ad unโ€™analisi condotta dai coltivatori, sono infatti arrivate 392mila tonnellate di grano duro (+68% rispetto allo stesso periodo della campagna 2023/2024) e le stime per lโ€™inizio del 2025 indicano un ulteriore aumento. Il problema perรฒ adesso raddoppia. Ancora i coltivatori, infatti, spiegano che la ยซsituazione rischia di peggiorare a causa dei daziยป. La guerra commerciale tra Usa e Canada potrebbe far calare gli acquisti di cereali canadesi negli States e spingere i produttori a cercare di vendere di piรน in Europa, con tutte le conseguenze del caso. Ancora una volta, cosรฌ, lโ€™agricoltura e lโ€™agroalimentare si ritrovano al centro delle dispute economiche internazionali. E non รจ una bella situazione, per nessuno. ยฉ riproduzione riservata

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