Bollicine e agriturismo in festa: la ripresa dell'agroalimentare รจ sulla strada giusta
diย Andrea Zaghi
Sette anni di penitenza per vedere un 2015 che volge al bello. ร quanto accaduto al comparto degli spumanti italiani che, appunto, dopo sette anni di decrescita pare che stia passando gli ultimi 25 giorni del 2015 vivendo una ยซripresa molto significativaยป. Cosรฌ accade anche per altri settori dell'agricoltura e dell'agroalimentare nazionali. Buoni segni di ripresa, seppur "timida", che occorre continuare a coltivare.Sulle bollicine nostrane, i dati piรน recenti arrivano dall'osservatorio sul mercato degli spumanti Ovse-Ceves che indica per questo periodo un picco di mercato a Natale di 11 milioni e di 29 milioni di bottiglie a Capodanno. Cifre che, rapportate per tutti i 12 mesi significano un aumento del 3,9%. Bene anche il giro d'affari che dovrebbe arrivare a 445 milioni di euro. Ciรฒ che conta di piรน, tuttavia, รจ proprio l'inversione di tendenza dopo un lungo periodo di numeri con il segno meno. Sempre in questi giorni, poi, altri dati positivi sono arrivati dal comparto dell'agriturismo. Secondo Coldiretti, l'aumento stimato in questo caso dovrebbe essere pari al 15% rispetto allo scorso anno: il maggiore incremento per le festivitร di fine anno di Natale, pari ad un'affluenza di circa 750mila italiani. ยซLa situazione generale โ dice l'associazione dei coltivatori โ spinge verso vacanze piรน brevi e piรน vicine a casaยป. I tempi difficili, in altre parole, pesano ancora, ma c'รจ chi riesce a trarne beneficio.Piรน in generale, stando al recente rapporto AgrOsserva di Ismea e Unioncamere, nel terzo trimestre dell'anno sembrerebbero migliorare gli indici di fiducia di agricoltori e industrie alimentari. Secondo Ismea, la buona tenuta delle esportazioni e la lieve ripresa della domanda nazionale, i costi di produzione in lieve flessione e alcuni prezzi all'origine ancora in rialzo nel confronto tendenziale, sono stati percepiti positivamente dagli operatori agroalimentari. Certo, all'interno del vasto e variegato mondo agricolo e alimentare, situazioni positive sono affiancate da altre ancora pesantemente negative. Basta pensare da una parte al settore lattiero-caseario, nel quale la conflittualitร รจ ancora altissima e, dall'altra a quello vitivinicolo nel quale, invece, i numeri di mercato appaiono piรน che buoni. Ed รจ poi necessario tenere conto che si tratta di sensazioni e di indici che possono modificarsi da un giorno all'altro. L'indicazione di una tendenza che forse cambia di segno in maniera piรน decisa pare perรฒ confermarsi sempre di piรน. Ma nei prossimi mesi occorrerร un forte lavoro di tutti i componenti della filiera agroalimentare e agroindustriale, perchรฉ questo processo continui ad andare avanti.
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