Alimentare: nelle nuove infrastrutture c'รจ il futuro

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May 29, 2021
Un taglio del giro d'affari di circa 1,5 miliardi, scarsi segnali di ripresa per quest'anno ma una gran voglia di non darsi per vinti. Il comparto italiano dei vini e degli spiriti fa i conti con gli effetti di Covid-19 e prepara quella che, almeno nelle intenzioni, dovrร  essere la riscossa. I numeri parlano da soli. Stando a Federvini la pandemia ha effetti drammatici sul settore. A causa delle chiusure imposte agli esercizi Horeca (ristoranti, alberghi e bar) e all'andamento delle esportazioni, nel 2020, rispetto al 2019, le vendite di spiriti e vini hanno avuto un tracollo e questo andamento รจ stato compensato in misura minima dalle vendite attraverso altri canali; mentre le attuali previsioni per il 2021 mostrano segnali di ripresa timidi. Situazione delicata per un comparto che significa oltre un milione di addetti e circa il 2% del Pil italiano. Situazione che, tra l'altro, sa anche di beffa del destino, visto che nel 2019, e cioรจ poco prima dell'esplosione della pandemia, l'Italia รจ stata, secondo i dati della Fondazione Edison, il primo produttore mondiale di vino e il secondo esportatore di vini e mosti. Quello dei vini e degli spiriti รจ perรฒ ยซun patrimonio inestimabile โ€“ viene spiegato da Federvini โ€“, che supera la dimensione strettamente economico-produttiva e che richiede di essere tutelato e rilanciatoยป. Da qui una serie di richieste e proposte che Federvini ha giร  fatto avere alle istituzioni e al governo. Ad iniziare dalla richiesta di riaprire, in sicurezza, tutti gli esercizi possibili, ma anche di poter usufruire di semplificazioni e di una fiscalitร  adeguata all'emergenza. Il comparto, poi, chiede sostegni alle esportazioni. Un passaggio delicato, questo, perchรฉ, viene spiegato, ยซil sostegno si deve tradurre sempre piรน nella difesa degli spazi commerciali, insidiati da tendenze proibizionistiche o da barriere normative che in realtร  sono grandi ostacoli alla libera concorrenzaยป. Ma non solo, perchรฉ, al di lร  del ยซbere responsabileยป, Federvini insiste sul tema delle infrastrutture. ยซรˆ inutile โ€“ viene spiegato โ€“, chiedere alle imprese adeguati sistemi di e-commerce e di sfruttare i social network se poi in larghe aree delle nostre campagne la banda larga รจ assente o al piรน appena sufficiente a inviare una semplice emailยป. Il destino di uno dei settori piรน preziosi per l'agroalimentare nazionale, passa cosรฌ per un insieme complesso di strumenti non facile di cui si sente una necessitร  sempre piรน forte.

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