venerdì 2 marzo 2012
La sapienza non entra in un'anima che opera il male né abita in un corpo schiavo del peccato (Sap 1,4).Sale della terra è il sapore delle cose, dentro gli avvenimenti è fare sorprendente ingresso. Sciapita ogni sostanza quando la sapienza arretra e inganno provoca alla mente se la sua forza è assente. Vacilla l'uomo nelle decisive scelte e sbanda il suo volere se la sapienza nega il suo assenso o peggio quando presunzione avvelenata guasta il sapore degli eventi. Malata la storia che senza giustizia affronta i suoi giorni e vittime lascia sul suo percorso. Cercare la sapienza è desiderare per sé gioioso guadagno, cercarla è richiesta di bene, ogni uomo di buona volontà altro non cerca, desiderio di senso occupa il suo cuore e finalmente rimane tranquillo quando dentro di sé lo rintraccia. La sapienza non entra là dove altro occupa il suo posto, né permette all'oscurità di offenderla. Il peccato ostacola il suo ingresso e il male dentro, egoistico costume di chi solo per sé vuole godimento, nega ogni accesso alla luminosa scia della sapienza. Se la sapienza è assente, il sapore degli eventi manca, ma la sapienza manca se il peccato avanza. Converte il cuore al bene non solo colui che futuro attende in Cielo, ma chi da ora vuole assaporare il senso delle cose, e sapore alla vita adesso chiede.
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