Missionario musicale e padre amorevole nel North Dakota

Patrick McGuire, di Fargo (North Dakota), 32 anni, sposato e padre di due figlie, «director of music» (direttore del coro o maestro di cappella) della locale parrocchia “Sts. Anne and Joachim Catholic Church
April 20, 2026
«Sono un appassionato musicista sacro, impegnato in un autentico rinnovamento della tradizione e del patrimonio musicale della Chiesa cattolica. Compongo, dirigo ed eseguo musica sacra di vari compositori, sia del passato che contemporanei, e ho a cuore l'insegnamento e la condivisione della bellezza della nostra fede cattolica». Si presenta così, sul suo sito e, più sinteticamente, sui social Patrick McGuire, di Fargo (North Dakota), 32 anni, sposato e padre di due figlie, «director of music» (in italiano diremmo direttore del coro o maestro di cappella) della locale parrocchia “Sts. Anne and Joachim Catholic Church”. Niente a che vedere, si direbbe, con la missione digitale. E invece le cose stanno diversamente. Perché il maestro McGuire racconta il suo impegno nella musica sacra attraverso i social, con un ragguardevole seguito di follower concentrato soprattutto sulla pagina Facebook “Patrick McGuire Music” (60mila) e sull’omonimo account TikTok (44mila), cui aggiungere quello, meno numeroso, che ha su Instagram e su YouTube.
Patrick McGuire
Patrick McGuire
Il maestro McGuire si riconosce come un “missionario musicale”. I suoi video stanno sotto il minuto di durata e questo ne qualifica già la sensibilità rispetto alla comunicazione sui social. Lo ritraggono, prevalentemente, in chiesa, mentre suona, canta, dirige il coro. I commenti che egli formula sono altrettanto brevi e sono indirizzati a descrivere, con linguaggio accattivante, determinati momenti liturgici e come la musica può sottolinearli. Non mancano i riferimenti al magistero in tema di liturgia e di musica sacra, ai quali si mostra del tutto fedele. Sul sito della parrocchia un suo post prende spunto da un video che ritrae Leone XIV cantare il Padre nostro in latino per annunciare che anche in parrocchia si inizierà a fare lo stesso in qualche messa, e per formulare una breve lezione in proposito, con questa premessa: «La nostra eredità condivisa nel latino liturgico è una fonte di unità (…). Date le tante lingue che ci sono al mondo, è un grande dono che la Chiesa cattolica ci offra un’unica lingua con la quale possiamo unirci con la totalità della popolazione globale che professa la stessa fede».
Ma il particolare punto di forza della comunicazione digitale di Patrick McGuire è la contaminazione, non frequente ma regolare, tra il racconto della vita professionale e quello della vita familiare; su di essa è incentrato l’articolo che gli ha dedicato “Aleteia” lo scorso luglio. In questa chiave è davvero efficace il video “When your dad is a chuch musician”, presente su tutti gli account. Si tratta dei brevi dialoghi di vita quotidiana tra un papà e le sue bambine (entrambe in età prescolare; si sente la loro voce ma non le si vede inquadrate), del tipo «Mettete a posto i vostri giocattoli - Sì papà» o «Ho le mani sporche - Arrivo [a lavartele]»: niente di straordinario se non fosse che tanto il padre quanto le figlie intonano le rispettive frasi secondo le melodie con le quali, nelle messe cantate, il celebrante si rivolge all’assemblea e questa gli risponde. La cifra del racconto, come si intende già dal titolo, è quella del divertimento e dell’autoironia, ma essi nulla tolgono all’amore di questo autore per il suo lavoro oltre che per la sua famiglia.
 

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