Bradley Cooper dirige un film di domande su vita e amore

Bradley Cooper - È l’ultima battuta? - Stati Uniti 2025. 120 minuti
April 22, 2026
Ci sono mom enti chiave della vita che portano a rinascite: crisi personali che colte con consapevole interezza sanno essere grandi opportunità. Basterebbe il tema a costruire un buon film. In più, a rendere il lavoro di Bradley Cooper intenso, pieno di domande importanti sull’amore, il matrimonio, la vita stessa, c’è la pregnanza con cui viene immaginato l’affresco di una coppia. Coppia come universo in cui si giocano diverse partite, diverse per entità e per impatto, ma tutte decisive. Alek e Tess (impersonati da Will Arnett e Lara Dern) sono un uomo e una donna alle soglie dell’età matura. Hanno due figli piccoli, ma non abbastanza da non assorbire la tristezza che si propaga dai disaccordi tra i genitori. Dopo vent’anni di matrimonio, ecco l’amore mostrare crepe, fratture, scissioni interne a ciascuno dei due coniugi.
Ed ecco, simultaneamente, l’affresco trovare nuove tonalità, dosate con sapienza, né troppo forti né troppo sfumate. Grazie alla distanza dalla moglie, Alek scopre un talento (e prima ancora, una passione) per intrattenere con monologhi comici il pubblico di avventori di un locale a Downtown, New York. Lara, la donna, da parte sua riscopre la sua antica grande passione, essere allenatrice nella pallavolo. Se seguiamo e sentiamo la storia di queste due persone adulte a tratti commovente e tanto vicina alla vita, è perché grazie all’affresco che riesce a dipingere riesce a entrare nel tessuto più nascosto di un matrimonio. E ogni matrimonio è un mistero: un meccanismo (quasi) a orologeria dove attrazioni e idiosincrasie negli anni continuano a intrecciarsi e amplificarsi, tanto da cementare una base su cui possibilità di naufragio e di durata quasi si equivalgono e si danno i turni per prendersi la scena. Il personaggio di Alek commuove, i suoi grandi occhi grigi lo raccontano, “innocente ma non ingenuo”, vulnerabile e mite, qualcuno che con umiltà matura si è arreso a ogni rovescio personale, presente e futuro.
Tess da parte sua è luminosa e grintosa nel cercare la verità, di se stessa e dei sentimenti, con coraggio scavando tra pieghe e risvolti di cose che mai neppure avrebbe immaginato. Tra colpi di scena, gag esilaranti, istanti di puro dolore, a un ritmo sempre vicino alla vita il film, oltre a dirci tanto sul mistero di un matrimonio (che è anche quello di ogni matrimonio) ci racconta la crisi di mezza età nelle due versioni, maschile e femminile. Crescere è sapersi guardare così come si va diventando, né più né meno. Buttar via antiche idealizzazioni o demonizzazioni dell’altro, senza quegli orpelli ancora specchiarsi. Una commedia deliziosa e profonda, una storia di vita coniugale e non solo.

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