La Madonna รจ la radice di carne del Vangelo

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December 16, 2020
La Madonna รจ la radice di carne del Vangelo
IV Domenica di Avvento
Anno B

In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una cittร  della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: ยซRallegrati, piena di grazia: il Signore รจ con teยป. A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. [...]


In apertura, un elenco di sette nomi affolla la pagina: Gabriele, Dio, Galilea, Nazaret, Giuseppe, Davide, Maria. Sette, il numero appunto della totalitร , perchรฉ ciรฒ che sta per accadere coinvolgerร  tutta la storia, le profonditร  del cielo e tutto il brulichio perenne della vita. Un Vangelo controcorrente: per la prima volta nella Bibbia un angelo si rivolge a una donna; in una casa qualunque e non nel santuario; nella sua cucina e non fra i candelabri d'oro del tempio. In un giorno ordinario, segnato perรฒ sul calendario della vita (nel sesto mese...). Gioia รจ la prima parola: rallegrati! Vangelo nel Vangelo! E subito ecco il perchรฉ: Maria, sei piena di grazia. Sei riempita di cielo, non perchรฉ hai risposto โ€œsรฌโ€ a Dio, ma perchรฉ Dio per primo ha detto โ€œsรฌโ€ a te. E dice โ€œsรฌโ€ a ciascuno di noi, prima di ogni nostra risposta. Perchรฉ la grazia sia grazia e non merito o calcolo. Dio non si merita, si accoglie. L'Altissimo si รจ innamorato di te e ora il tuo nome รจ: amata per sempre; come lei anch'io amato per sempre. Tutti, teneramente, gratuitamente amati per sempre. Amore รจ passione di unirsi: il Signore รจ con te. Espressione che avrebbe dovuto mettere in guardia la ragazza, perchรฉ quando si esprime cosรฌ Dio sta affidando un compito bellissimo ma arduo (R. Virgili): chiama Maria a una storia di brividi e di coraggio. Maria, avrai un figlio, tuo e di Dio, un figlio di terra e di cielo. Gli darai nome Gesรน (prima volta: solo il padre aveva il potere di dare il nome). E la ragazza, pronta, intelligente e matura, dopo il primo turbamento non ha paura, dialoga, obietta, argomenta. Sta davanti a Dio con tutta la dignitร  di donna, con maturitร  e consapevolezza, pone domande: spiegami, dimmi come avverrร . Zaccaria ha chiesto un segno, Maria chiede il senso e il come. E l'angelo: viene l'infinito nel tuo sangue, l'immenso diventa piccolo in te, che importa il come? La luce che ha generato gli universi si aggrappa al buio del tuo grembo. Che importa come avverrร ? E tuttavia Gabriele si ferma a spiegare l'inspiegabile, a rassicurarla: parla di Spirito sulle acque come all'origine, di ombra sulla tenda come al Sinai, la invita a pensare in grande, piรน in grande che puรฒ: fรฌdati, sarร  Lui a trovare il come. L'ha trovato anche per Elisabetta. Lo sentirai nel tuo corpo, come lei. Lo Spirito poteva scegliere altre strade, certo, ma senza il corpo di Maria il Vangelo perde corpo, diventa ideologia o etica. Adesso ancora Dio cerca madri. Sta a noi, come madri amorevoli, aiutare il Signore a incarnarsi in questo mondo, in queste case e strade, prendendoci cura della sua parola, dei suoi sogni, del suo vangelo. Dio vivrร  per il nostro amore.
(Letture: 2 Samuele 7,1-5.8-12.14.16; Salmo 88; Romani 16,25-27; Luca 1,26-38)

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