Solennitร del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo
Anno B
Il primo giorno degli รzzimi (...) mentre mangiavano, prese il pane e recitรฒ la benedizione, lo spezzรฒ e lo diede loro, dicendo: ยซPrendete, questo รจ il mio corpoยป. Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: ยซQuesto รจ il mio sangue dell'alleanza, che รจ versato per molti. In veritร io vi dico che non berrรฒ mai piรน del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrรฒ nuovo, nel regno di Dioยป. Dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.
Le letture bibliche di oggi sono attraversate, come un filo rosso, da una parola che riassume il senso della festa del Corpo e sangue del Signore: ยซalleanzaยป, legame, nodo che unisce ciรฒ che era disperso, comunione.
Ad ogni Eucaristia, ad ogni comunione, per un istante almeno, mi affaccio sull'enormitร di ciรฒ che mi sta accadendo: Dio che mi cerca. Dio in cammino verso di me. Dio che รจ arrivato. Che assedia i dubbi del cuore. Che entra. Che trova casa. Dio in me. Neanche Dio puรฒ stare solo. Faccio la Comunione, sono colmo di Dio, ogni volta fatico a trovare parole, finisco per dedicargli il silenzio. E quello che mi pare incredibile รจ che Dio faccia un patto di sangue proprio con me, che io gli vada bene cosรฌ come sono, un intreccio di ombre e di paure. Non ho doni da offrire, sono solo un uomo con la sua storia accidentata, che ha bisogno di cure, con molti deserti e qualche oasi. Ma io non devo fare altro che accoglierlo, dire ยซsรฌยป alla comunione, che รจ il suo progetto, il suo lavoro dall'eternitร .
ยซEcco il mio corpoยป, ha detto, e non, come ci saremmo aspettati: ยซecco la mia mente, la mia volontร , la mia divinitร , ecco il meglio di meยป, ma semplicemente, poveramente, il corpo. Il sublime dentro il dimesso, lo splendore dentro l'argilla, il forte dentro il debole. Il Signore non ci ha portato solo la salvezza, ma la redenzione, che รจ molto di piรน. Salvezza รจ tirar fuori qualcuno dalle acque che lo sommergono, redenzione รจ trasformare la debolezza in forza, la maledizione in benedizione, il tradimento di Pietro in atto d'amore, il pianto in danza, la veste di lutto in abito di gioia, la carne in casa di Dio.
Nel suo corpo Gesรน ci dร tutto ciรฒ che unisce una persona alle altre: parola, sguardo, gesto, ascolto, cuore. Nel suo corpo ci dร tutta una storia: mangiatoia, strade, lago, il peso e il duro della croce, sepolcro vuoto; ci dร Dio che si fa uomo in ogni uomo. Quando Gesรน ci dร il suo Sangue, ci dร fedeltร fino all'estremo, il rosso della passione, il centro che pulsa fino ai margini, vuole che nelle nostre vene scorra il flusso caldo e perenne della sua vita, che nel nostro cuore metta radici il suo coraggio, e quel miracolo che รจ il dono di sรฉ.
Neppure il suo corpo ha tenuto per sรฉ, neppure il suo sangue ha conservato: legge suprema dell'esistenza รจ il dono di sรฉ, unico modo perchรฉ la storia sia, e sia amica. Norma di vita รจ dedicare la vita. Cosรฌ va il mondo di Dio.
(Letture: Esodo 24,3-8; Salmo 115; Ebrei 9, 11-15; Marco 14, 12-16. 22-26)
Anno B
Il primo giorno degli รzzimi (...) mentre mangiavano, prese il pane e recitรฒ la benedizione, lo spezzรฒ e lo diede loro, dicendo: ยซPrendete, questo รจ il mio corpoยป. Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: ยซQuesto รจ il mio sangue dell'alleanza, che รจ versato per molti. In veritร io vi dico che non berrรฒ mai piรน del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrรฒ nuovo, nel regno di Dioยป. Dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.
Le letture bibliche di oggi sono attraversate, come un filo rosso, da una parola che riassume il senso della festa del Corpo e sangue del Signore: ยซalleanzaยป, legame, nodo che unisce ciรฒ che era disperso, comunione.
Ad ogni Eucaristia, ad ogni comunione, per un istante almeno, mi affaccio sull'enormitร di ciรฒ che mi sta accadendo: Dio che mi cerca. Dio in cammino verso di me. Dio che รจ arrivato. Che assedia i dubbi del cuore. Che entra. Che trova casa. Dio in me. Neanche Dio puรฒ stare solo. Faccio la Comunione, sono colmo di Dio, ogni volta fatico a trovare parole, finisco per dedicargli il silenzio. E quello che mi pare incredibile รจ che Dio faccia un patto di sangue proprio con me, che io gli vada bene cosรฌ come sono, un intreccio di ombre e di paure. Non ho doni da offrire, sono solo un uomo con la sua storia accidentata, che ha bisogno di cure, con molti deserti e qualche oasi. Ma io non devo fare altro che accoglierlo, dire ยซsรฌยป alla comunione, che รจ il suo progetto, il suo lavoro dall'eternitร .
ยซEcco il mio corpoยป, ha detto, e non, come ci saremmo aspettati: ยซecco la mia mente, la mia volontร , la mia divinitร , ecco il meglio di meยป, ma semplicemente, poveramente, il corpo. Il sublime dentro il dimesso, lo splendore dentro l'argilla, il forte dentro il debole. Il Signore non ci ha portato solo la salvezza, ma la redenzione, che รจ molto di piรน. Salvezza รจ tirar fuori qualcuno dalle acque che lo sommergono, redenzione รจ trasformare la debolezza in forza, la maledizione in benedizione, il tradimento di Pietro in atto d'amore, il pianto in danza, la veste di lutto in abito di gioia, la carne in casa di Dio.
Nel suo corpo Gesรน ci dร tutto ciรฒ che unisce una persona alle altre: parola, sguardo, gesto, ascolto, cuore. Nel suo corpo ci dร tutta una storia: mangiatoia, strade, lago, il peso e il duro della croce, sepolcro vuoto; ci dร Dio che si fa uomo in ogni uomo. Quando Gesรน ci dร il suo Sangue, ci dร fedeltร fino all'estremo, il rosso della passione, il centro che pulsa fino ai margini, vuole che nelle nostre vene scorra il flusso caldo e perenne della sua vita, che nel nostro cuore metta radici il suo coraggio, e quel miracolo che รจ il dono di sรฉ.
Neppure il suo corpo ha tenuto per sรฉ, neppure il suo sangue ha conservato: legge suprema dell'esistenza รจ il dono di sรฉ, unico modo perchรฉ la storia sia, e sia amica. Norma di vita รจ dedicare la vita. Cosรฌ va il mondo di Dio.
(Letture: Esodo 24,3-8; Salmo 115; Ebrei 9, 11-15; Marco 14, 12-16. 22-26)
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