La Croce รจ l'innesto del cielo nella terra

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April 3, 2020
La Croce รจ l'innesto del cielo nella terra
Giotto, L'ingresso a Gerusalemme, dagli affreschi della Cappella degli Scrovegni a Padova, particolare
Domenica delle Palme
Anno A

In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andรฒ dai capi dei sacerdoti e disse: ยซQuanto volete darmi perchรฉ io ve lo consegni?ยป. E quelli gli fissarono trenta monete d'argento. Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnare Gesรน. [...]

Entriamo in un tempo che ci fa pensosi. ยซTutti gli uomini vanno a Dio nella loro sofferenza, piangono per aiuto, chiedono felicitร  e pane, salvezza dalla malattia, dalla morte. Cosรฌ fanno tutti, tutti, cristiani e pagani... Uomini vanno a Dio nella sua sofferenza, lo trovano povero, oltraggiato, senza tetto nรฉ pane, consunto... I cristiani stanno vicino a Dio nella sua sofferenzaยป (D. Bonhoeffer). Quella sofferenza che allora bruciรฒ nella passione di Gesรน e oggi brucia nelle croci innumerevoli dove Cristo รจ ancora crocifisso nei suoi fratelli. Questa รจ la settimana della suprema vicinanza, vi entriamo come cercatori d'oro. Anche isolati nelle loro case, i cristiani stanno vicino, sono in empatia vicini alla sofferenza di quanti chiedono vita, salute, pane, conforto; vicini come rabdomanti di dolore e di amore. E dove respirano meglio รจ la croce. Guardo il Calvario, e vedo un uomo nudo, inchiodato e morente. Un uomo con le braccia spalancate in un abbraccio che non rinnegherร  mai. Un uomo che non chiede niente per sรฉ, non grida da lรฌ in cima: ricordatemi, cercate di capire, difendetemi... Si dimentica, e si preoccupa di chi gli muore a fianco: oggi, con me, sarai nel paradiso. Fondamento della fede cristiana รจ la cosa piรน bella del mondo: un atto di amore totale. La suprema bellezza della storia รจ quella accaduta fuori Gerusalemme, sulla collina, dove il Figlio di Dio si lascia inchiodare, povero e nudo come un verme nel vento, per morire d'amore. La croce รจ l'innesto del cielo dentro la terra, il punto dove un amore eterno penetra nel tempo come una goccia di fuoco, e divampa. E scrive il suo racconto con l'alfabeto delle ferite, l'unico che non inganna. Da qui la commozione, lo stupore, l'innamoramento. Dopo duemila anni sentiamo anche noi come le donne, il centurione, il ladro, che nella Croce sta la suprema attrazione di Dio. So anche di non capire. Ma alla fine mi convince non un ragionamento sottile, ma l'eloquenza del cuore: ยซPerchรฉ la croce/ il sorriso/ la pena inumana ?/ Credimi/ รจ cosรฌ semplice/ quando si amaยป (J. Twardowski). Tu che hai salvato gli altri, salva te stesso, se sei il Cristo. Lo dicono tutti, capi, soldati, il ladro: fa' un miracolo, conquistaci, imponiti, scendi dalla croce, e ti crederemo. Qualsiasi uomo, qualsiasi re, potendolo, scenderebbe dalla croce. Lui, no. Solo un Dio non scende dal legno (D.M. Turoldo), il nostro Dio. Perchรฉ i suoi figli non ne possono scendere. Io cercatore trovo qui la vicinanza assoluta: di Dio a me, di me a Dio; sulla croce trema quella passione di comunione che ha la forza di far tremare la pietra di ogni nostro sepolcro e di farvi entrare il respiro del mattino.
(Letture: Isaia 50,4โ€“7; Salmo 21; Filippesi 2,6โ€“11; Matteo 26,14โ€“ 27,66)

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