La nuova stagione di Tv2000, la "cura" per un'altra tv

Presentati i nuovi palinsesti della emittente e di Radio InBlu 2000: dal senso della festa con Paola Saluzzi agli speciali da Romena con Cristicchi, dal Francesco di Sortino ai Santi di Scorsese. Morgante: «Noi servizio pubblico perché presenza con rispetto». Baturi: «Ogni giorno nelle case, invitando le persone a uscire per incontrarsi»
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September 10, 2026
La nuova stagione di Tv2000, la "cura" per un'altra tv
Un momento della presentazione dei palinsesti di Tv2000
La parola d’ordine scelta da Tv2000 per presentare i palinsesti 2026-2027 è “cura”, quella che, afferma il direttore Vincenzo Morgante, «mettiamo in ogni scelta, in ogni notizia, in ogni immagine per rispettare le persone che ci affidano il loro tempo». Scorrendo l’elenco dei programmi che vedremo nella stagione appena iniziata, quelli consolidati ma, soprattutto, quelli nuovi, accanto alla “cura” emergono quasi naturalmente altre due parole: restiamo umani. Un’esortazione che si scontra inesorabilmente con i tempi bui che viviamo ma che viene fuori con decisione dai diversi format. Da Un’altra domenica, ad esempio, il nuovo programma con cui Paola Saluzzi terrà compagnia (dal 22 novembre, alle 15.15) al pubblico del dì di festa. Già lo studio dal quale andrà in onda ne racconta lo spirito: una casa con il salone per gli ospiti che racconteranno e si racconteranno e la cucina per accogliere ricette, tradizioni e sapori della festa: «Per cambiare domenica a volte basta cambiare canale» suggerisce la conduttrice che sfiderà le corazzate delle altre reti accompagnando il pubblico in una cavalcata tra gli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta con musica e immagini che hanno caratterizzato la vita del nostro Paese. Ma, soprattutto, con il linguaggio gentile che contraddistingue anche le altre proposte. Alcune sono simili a quelle di altre reti: il contenitore della domenica o il programma di cucina sono format televisivi ormai consueti, a volte persino consumati. Ma qui tutti vengono declinati con quella cura necessaria in questo tempo in cui un po’ di serenità può (e deve) arrivare anche dalla tv.
È il caso di Avanzi il Prossimo – Tutti a tavola (dal 14 settembre, alle 11.00), format realizzato all’Antoniano di Bologna in cui Veronica Maya e i suoi ospiti (religiosi e religiose, ma non solo) combattono lo spreco alimentare, mostrando come avanzi ed eccedenze possano trasformarsi in piatti nutrienti e gustosi, nel segno dello spirito di accoglienza francescano; e, anche, di Le cose di casa, con Melania Giacò ed Enrico Selleri che invitano a riscoprire l’economia domestica, la manualità di casa e i vecchi rimedi della nonna per prevenire, mantenere, riparare, riutilizzare e risparmiare; e, ancora, di Ascoltami, un dialogo tra generazioni alla luce delle Sacre Scritture con l’economista Luigino Bruni ed Eugenia Scotti.
Simone Cristicchi
Simone Cristicchi
Accanto alle altre novità della stagione (come le docuserie Francesco per davvero. Indagine sul santo di Assisi di Alessandro Sortino ed Eccomi, che racconta la vocazione femminile alla vita religiosa), nei palinsesti 2026-2027 ritroviamo titoli consolidati come Di buon mattino, Il mio medico, Siamo noi, Chiesa viva (per raccontare quotidianamente il papato di Leone XIV), Algoretica, Indagine ai confini del sacro, Retroscena, Guerra e pace, Effetto notte, Caro Gesù, Borghi d’Italia, Sulla strada, Buongiorno Prof, Terramater e Soul. Non mancano, poi, i film, i documentari e le docuserie, tra cui I Santi: un viaggio con Martin Scorsese che accompagna il pubblico attraverso le vite di uomini e donne che hanno segnato la storia del Cristianesimo. Ampio spazio avrà anche l’informazione: quella “laica”, con cinque edizioni quotidiane del TG2000, due domenicali e il nuovo Tg flash alle ore 10.00; e quella religiosa e sociale con TV2000 che si conferma essere il punto di riferimento con i programmi religiosi e le dirette dei grandi eventi con papa Leone XIV, in collaborazione con Vatican Media.
Due, infine, le serate evento in onda dalla Pieve di Romena: I miei frammenti di luce – Sinfonia di voci per ricominciare (canzoni, testimonianze e riflessioni guidate da Simone Cristicchi e condivise con don Luigi Verdi) e il concerto di Amara La certezza di essere vivi: «Vogliamo dire che ci si può ancora riunire non solo nel mondo virtuale ma anche in quello reale, guardandosi negli occhi» spiega Cristicchi.
Dallo sguardo all’ascolto, accanto a Tv2000 c’è Radio InBlu2000, con i suoi programmi già consolidati e con la novità di Pirandello. Un anno di novelle: Alfonso Veneroso accompagnerà gli ascoltatori in un percorso attraverso alcuni dei più significativi racconti dello scrittore siciliano, selezionati dalle diverse raccolte delle Novelle per un anno.
A completare l’offerta di quella che è ormai diventata una vera e propria media company c’è Play2000, la piattaforma streaming con produzioni originali e contenuti appositamente ideati con una particolare attenzione ai giovani. A oggi il catalogo di Play 2000 conta oltre 27 mila contenuti on demand e sono già in preparazione rubriche, podcast e brevi documentari per accompagnare il cammino verso la Gmg di Seul 2027: «L’evoluzione della nostra piattaforma streaming dimostra la bontà di una strategia che ha saputo integrare la tradizione del broadcasting con le nuove modalità di fruizione, trasformando la nostra realtà in una vera e propria media company digitale e multicanale» osserva l’amministratore delegato di Tv2000 e Radio InBlu2000 Massimo Porfiri.
Vincenzo Morgante aggiunge: «Siamo convinti di rendere un servizio pubblico. Non è, infatti, il pagamento di un canone a renderlo tale ma l’essere presenza con rispetto».
Giuseppe Baturi
Giuseppe Baturi
La conclusione è affidata a monsignor Giuseppe Baturi, segretario generale della Conferenza episcopale italiana: «Tv2000 entra ogni giorno a casa delle persone, invitandole a uscire per incontrarsi, scambiare due parole e guardare la realtà con gli occhi di un Dio che si fa carne. Perché questo è la fede: partecipare allo sguardo di Dio. La vita è fatta di rapporti e di ricerca di senso e guardarli con speranza è possibile solo in quell’incontro che ci fa compagnia che è Cristo».

Alessandro Sortino in viaggio con Francesco

Dice Alessandro Sortino che «alla fine di questo centenario è stato fatto di tutto: libri, film. Mancava soltanto mettersi in viaggio». E lui lo ha fatto: si è messo in cammino per raccontare la figura di san Francesco d’Assisi, negli 800 anni dalla morte, in una chiave lontana dalle narrazioni consuete, agiografiche o ideologiche con l’obiettivo di cogliere la sua umanità autentica e la sua spiritualità, immergendosi davvero nell’epoca in cui ha vissuto. Il risultato è Francesco per davvero. Indagine sul santo di Assisi, docuserie che Tv2000 proporrà il sabato in prima serata, a partire dal 26 settembre.
Alessandro Sortino
Alessandro Sortino
«Nei luoghi di Francesco c’è l’eco di ciò che era davvero. Tutte le cose straordinarie che ha fatto nascevano da un rapporto profondo. Lui andava sulle montagne, negli eremi perché lì si sentiva dentro le ferite di Gesù» osserva Sortino che, per realizzare le cinque puntate della docuserie ha attraversato i luoghi della vita del santo come cronista e come pellegrino, in cerca di una verità insieme storica e spirituale. Perché Francesco, spiega, «non è solo il santo delle cartoline turistiche o il simbolo “ecologista ante litteram”. È un uomo che ha sfidato la propria famiglia, la Chiesa del suo tempo, i suoi stessi compagni, nel tentativo radicale di vivere il Vangelo “sine glossa”». Ed eccoli i luoghi del santo visitati da Sortino: Assisi, Gubbio, Spoleto, Roma, Perugia, Siena, La Verna, Bevagna, Montefalco, Anagni. Luoghi nei quali, dice «ho sentito davvero Francesco».
Nel racconto di questo viaggio, concepito come un reportage e come un’inchiesta sul campo, che ha l’obiettivo di restituire il dramma di un uomo che, nel cuore del Medioevo, ha vissuto fino in fondo la tensione tra la fragilità umana e la vocazione divina, Sortino non sarà solo. Ascolteremo, infatti, le testimonianze di esperti e membri delle varie fraternità francescane, tra cui lo storico Franco Cardini, l’attore Giovanni Scifoni e il teologo francescano Roberto Pasolini. Per entrare davvero nel cuore del poverello di Assisi, Sortino si è però affidato alle parole di una donna. Una religiosa, suor Daniela Cancilla, fondatrice delle Sorelle del Piccolo Testamento di Francesco, una piccolissima comunità contemplativa di Gubbio che, curiosamente, vive nel luogo dove sono state girate le prime stagioni di Don Matteo. Sortino si è imbattuto in lei quasi per caso, ascoltando un podcast in cui parlava della “maternità” di Francesco: «Lui era ferito dalla figura paterna. Ogni volta che deve fare il padre soffre mentre quando ama è madre, come la sua che lo ha liberato dallo sgabuzzino in cui il padre lo aveva rinchiuso. Questo elemento della femminilità mi sembrava una chiave importante che in qualche modo è sempre mancata in un racconto fatto da maschi». Del resto, «sono le clarisse a dire che gli uomini sognano una fraternità che le donne realizzano». Per questo, aggiunge, «ho capito che suor Daniela era necessaria. Per bussare al cuore di Francesco c’erano solo due modi: andare nei luoghi in cui ha abitato e domandare a una donna che è diventata la mia accompagnatrice in questo viaggio». Sortino ha fatto entrambe le cose ed è riuscito talmente ad entrare nel cuore del santo di Assisi da cambiare il titolo della docu-serie: «Originariamente si chiamava San Francesco per davvero ma poi, alla fine del viaggio, ho deciso di togliere il “San” perché sono diventato amico di Francesco».

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