La crisi climatica vista dai bambini e dalle loro scuole chiuse

In diversi Paesi le lezioni sono state sospese con settimane di anticipo rispetto alla pausa estiva per far fronte al caldo. Secondo l'Unicef, metà dei bambini di tutto il mondo sono esposti a tre minacce climatiche contemporaneamente
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June 25, 2026
In primo piano la sagoma di un bambino che ha le braccia aperte. Sullo sfondo, sfocate, persone che giocano con vapore d'acqua
Bambini giocano con l'acqua nel mezzo dell'ondata di calore che ha colpito la Spagna/ ANSA
Vietate le lezioni all’aria aperta. Proibito giocare in cortile, soprattutto con oggetti di metallo e acciaio roventi al sole. Ed è obbligatorio suonare la campanella ogni 45 minuti per ricordare ai bambini di bere dell’acqua. Ad aprile, il dipartimento dell’educazione di Delhi, la sterminata megalopoli indiana, ha diffuso queste linee guida per aiutare le scuole a far fronte alle ondate di calore estreme. Ma solo due settimane dopo, gli Istituti sono stati direttamente chiusi. I ragazzi e le ragazze di metà del territorio indiano hanno dovuto spostare le lezioni sui loro pc e seguirle a distanza, da casa. «La notizia ci è arrivata con una notifica sullo smartphone e ha sconvolto la nostra quotidianità» ha raccontato Sakshi Katyal, mamma di due bambini, al Guardian. Lo stop delle lezioni in presenza era già avvenuto più volte durante l’anno per il caldo, ma mai per un periodo così prolungato. Ora non si sa quando gli Istituti potranno riaprire o se le chiusure continueranno fino alla prevista pausa estiva. Dall’arrivo di quella notifica, Katyal ha dovuto prendere molte decisioni in poco tempo: prima ha cambiato lavoro per stare a casa più tempo con i figli. Poi, si è dovuta licenziare. «Non riesco a dire se i miei bambini stiano imparando qualcosa, viste le lezioni online e il caldo afoso», ha spiegato la donna. Le temperature In India toccano anche i 47°C. Non è necessario guardare così lontano per trovare altre chiusure di emergenza: gli studenti sono in difficoltà anche nella nostra Europa. Più di seicento istituti inglesi sono stati chiusi in queste ore o funzionano con orari ridotti. Segnalazioni simili anche in Francia.
Secondo un rapporto pubblicato da Unicef questo mese, la crisi climatica sta impattando sui minori in modo particolarmente pesante. L’organizzazione ha calcolato che più di un miliardo di bambini a livello globale è esposto a tre minacce climatiche sovrapposte. Nel Sahel, ad esempio, i bambini subiscono il caldo estremo, la siccità e le tempeste di sabbia e polvere. Tutto contemporaneamente. Altri 123.000 minori ne sperimentano più di sei minacce nel corso della vita. Spiegano i ricercatori che vulnerabilità alla crisi climatica è legata a due fattori. La «sensibilità biologica», cioè la capacità del corpo di reagire ai cambiamenti, che nel caso dei bambini è bassa. «I loro corpi si stanno ancora sviluppando e non reagiscono bene allo stress fisico», spiegano i ricercatori. L’altro fattore è la capacità di adattamento agli impatti della crisi. Cioè la disponibilità di «servizi dai quali i bambini dipendono per sopravvivere e prosperare». Quando questi sistemi sono deboli, inaccessibili o non sufficientemente resilienti agli estremi climatici, la vita dei minori è a rischio.
Così come la loro possibilità di istruirsi, formarsi e coltivare il proprio futuro. A livello mondiale, l’ultimo dato disponibile sull’allontanamento delle scuole per fenomeni climatici è del 2024: quell’anno, a lasciare le classi furono 242 milioni di bambini in 85 Paesi. Alcuni cercano dei modi alternativi per poter continuare a studiare. Nella località di Launkalana in Papua Nuova Guinea - racconta Unicef - gli studenti devono attraversare a nuoto un fiume per poter raggiungere a scuola. In acqua la corrente è forte e in alcuni periodi ci sono i coccodrilli. Una passerella c’era, ma le violente piogge l’hanno spazzata via. Non è ancora stata ricostruita perché mancano i fondi e nel frattempo altre emergenze sono state considerate più impellenti. «I fenomeni estremi stanno avendo qui un impatto molto forte sui bambini», ha raccontato il preside della scuola locale. I minori vivono in prima persona ciò che i report attestano. La crisi climatica è anche una crisi dei diritti dei più piccoli.

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