Senza voce

Sergio Fantoni, maestro di scena e di vita
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August 7, 2026
Il 7 agosto del 1930 nasceva Sergio Fantoni. Fra i miei ricordi di adolescente c’è il suo volto magnetico sul piccolo schermo della tv in bianco e nero. Più avanti lo vidi a teatro e fui colpito dalla sua potente fisicità, era uno di quegli attori carismatici che riempiono la scena e che il pubblico cerca con l’occhio anche quando non aprono bocca. Fenomeno ancor più sorprendente nel suo caso perché era famoso per la qualità eccelsa della sua voce: profonda, tagliente, ipnotica.
Non a caso fu anche doppiatore indimenticabile. Il destino gli tese un agguato malvagio e poco prima dei settant’anni fu costretto a operarsi e a privarsi per sempre delle corde vocali. Non si perse d’animo però, imparò a parlare senza l’ausilio di apparecchi e si dedicò con nuova energia al mestiere di regista teatrale. Fu a quel punto del suo tragitto che ci incrociammo e nacque fra noi un’immediata e strabiliante sintonia.
Pareva quasi – ce lo siamo detti più volte – che le nostre anime si fossero date appuntamento. Tre spettacoli insieme, tanti viaggi, letture, sfoghi, fantasie, confessioni. Io per lui un affettuoso complice, lui per me un prezioso maestro. Mi diceva: se le cose vanno per il peggio, gioca d’anticipo e trasforma sempre l’evento in decisione. D’accordo Sergio, ci provo.

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