Sorprese notturne

Un padre scopre il figlio ridere nel sonno: un piccolo mistero notturno che gli restituisce stupore, pace e il ricordo della felicità infantile
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September 22, 2026
Sono un tiratardi, mi addormento quasi sempre dopo un lungo contrattare con i vari geni, folletti e fantasmi che popolano il mio dormiveglia. Esperienza non del tutto negativa, però. Si fanno singolari scoperte a notte fonda. Per quanto mi riguarda la più sorprendente è legata a mio figlio, attualmente dieci anni: l’ho sentito più volte ridere nel sonno. Risate di gusto, di quelle contagiose, tanto da dovermi rintanare in cucina per non svegliarlo. Difficile spiegare l’incanto provocato dall’inatteso fenomeno.
Lo stupore. La gioia. E poi le inevitabili domande. Sta sognando un circo, un luna park? Sta vedendo il replay di quel cartone che lo diverte tanto? Sta ripensando a qualcosa che gli è accaduto? Alle battute che ho fatto mentre eravamo in coda alla coop? A quel tizio che è scivolato rovinosamente sul portone di casa? Forse gli capita semplicemente per istinto, per un riflesso legato alla sua natura di uomo, di piccolo uomo felice. Qualunque sia il motivo, la sua ilarità mi alleggerisce il cuore, mi inonda di pace e serenità.
Ricordo che pure io alla sua età ero beato e spensierato. Non so dire se lo fossi a tal punto da sghignazzare persino nel cuore della notte. Comunque, ottimo segno per lui. Se saprà far ridere a quest’ora anche gli altri, è pronto per il cabaret.

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