Il corpo che accoglie

Il corpo accoglie il dolore e, ascoltandolo, può trasfigurarlo.
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June 16, 2026
“Il male si può indossare”, avevo appuntato a mano queste parole tra gli spazi bianchi delle pagine di “Fatti vivo”, raccolta di poesie di Chandra Livia Candiani, anni fa, presumo ad un Festivaletteratura di Mantova. Credo siano citazioni della poetessa non mie riflessioni, le ritrovo oggi e mi scopro a pensare che è vero, il corpo il dolore può combatterlo, subirlo o fuggirlo ma può anche indossarlo. Come fosse un abito. Parole debitrici di una certa spiritualità orientale che potrebbero suonare anche molto offensive se fossero pronunciate da una persona che non ha mai davvero fatto i conti con il dolore.
Ma Chandra ha sofferto, per questo è credibile. Trovo scritto appena sotto “la sofferenza diventa fertile non se si accetta ma se si accoglie”, così provo a pensare a come il corpo possa predisporsi a questo luminoso atteggiamento di accoglienza. Credo che l’unico modo sia predisponendo i nostri sensi, i nostri arti, all’ascolto. Un ascolto coraggioso che impari ad accettare che la vita opera su di noi continue destrutturazioni, indispensabili per definire la nostra identità profonda. Un ascolto capace di aprirci al coraggio di farci portare in un altrove meno confortevole. Un ascolto che ci porti a fidarci del potere del nostro corpo, immagine e somiglianza divina, che amando trasfigura la sofferenza in resurrezione.

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