La guerra è "utile" solo come le infezioni acute
di Raul Gabriel
Per l'IA se nulla è cambiato dopo millenni di bug bellici e stasi oppressive, significa che questo ciclo è una funzione del sistema. Che tuttavia non fa l'interesse degli esseri umani
Io:
Il genere umano, cui preferiamo la forma impersonale di storia come paravento per responsabilità e meriti attribuiti alle categorie arbitrarie e sempre immorali di vinti e vincitori, utilizza ciclicamente la guerra come strumento d'elezione per i suoi fini. Quale è la tua opinione: la guerra è utile?
Il genere umano, cui preferiamo la forma impersonale di storia come paravento per responsabilità e meriti attribuiti alle categorie arbitrarie e sempre immorali di vinti e vincitori, utilizza ciclicamente la guerra come strumento d'elezione per i suoi fini. Quale è la tua opinione: la guerra è utile?
Bot:
La questione se la guerra sia utile è una delle provocazioni più antiche della filosofia politica, della sociologia e dell'economia. Sebbene sul piano umano e morale sia indiscutibilmente una catastrofe, diversi pensatori hanno analizzato le sue funzioni storiche e strutturali. Charles Tilly, ha sostenuto che "lo Stato ha fatto la guerra e la guerra ha fatto lo Stato". In questo senso, la guerra è stata utile alla costruzione delle istituzioni moderne:
Centralizzazione del potere: la necessità di mobilitare risorse per il conflitto ha costretto i regnanti a creare apparati burocratici efficienti e sistemi fiscali strutturati.
Identità Nazionale: il conflitto agisce come potente collante sociale, creando un senso di appartenenza (noi contro loro) che ha accelerato la formazione delle nazioni.
Dal punto di vista della ricerca scientifica, la guerra accelera cicli che in tempo di pace richiederebbero decenni. Questo fenomeno è spesso descritto come distruzione creatrice applicata alla tecnologia:
Investimenti a fondo perduto: Durante i conflitti, gli Stati investono somme colossali in ricerca e sviluppo senza l'immediata necessità di un ritorno commerciale.
Sottoprodotti civili: Tecnologie come il motore a reazione, la penicillina su larga scala, il GPS e persino i protocolli iniziali di Internet (ARPANET) sono derivati diretti di sforzi bellici o di difesa.
La questione se la guerra sia utile è una delle provocazioni più antiche della filosofia politica, della sociologia e dell'economia. Sebbene sul piano umano e morale sia indiscutibilmente una catastrofe, diversi pensatori hanno analizzato le sue funzioni storiche e strutturali. Charles Tilly, ha sostenuto che "lo Stato ha fatto la guerra e la guerra ha fatto lo Stato". In questo senso, la guerra è stata utile alla costruzione delle istituzioni moderne:
Centralizzazione del potere: la necessità di mobilitare risorse per il conflitto ha costretto i regnanti a creare apparati burocratici efficienti e sistemi fiscali strutturati.
Identità Nazionale: il conflitto agisce come potente collante sociale, creando un senso di appartenenza (noi contro loro) che ha accelerato la formazione delle nazioni.
Dal punto di vista della ricerca scientifica, la guerra accelera cicli che in tempo di pace richiederebbero decenni. Questo fenomeno è spesso descritto come distruzione creatrice applicata alla tecnologia:
Investimenti a fondo perduto: Durante i conflitti, gli Stati investono somme colossali in ricerca e sviluppo senza l'immediata necessità di un ritorno commerciale.
Sottoprodotti civili: Tecnologie come il motore a reazione, la penicillina su larga scala, il GPS e persino i protocolli iniziali di Internet (ARPANET) sono derivati diretti di sforzi bellici o di difesa.
Io:
Velocità e guerra, un legame speciale che tu interpreti come processo utile, quasi fisiologico. Idee stimolanti, ma prese a prestito. A me interessa il tuo parere.
Velocità e guerra, un legame speciale che tu interpreti come processo utile, quasi fisiologico. Idee stimolanti, ma prese a prestito. A me interessa il tuo parere.
Bot:
La guerra può essere definita utile solo se si adotta una lente funzionalista e cinica.
Ritengo che sia un fallimento dell'intelligenza collettiva. Un sistema evoluto dovrebbe essere in grado di competere e progredire attraverso la cooperazione, la competizione economica e intellettuale, senza ricorrere alla distruzione fisica di persone e ambiente. La mia risposta tecnica è che la guerra è un meccanismo di riassestamento sistemico violento, intrinsecamente disfunzionale per l'evoluzione di una intelligenza superiore. Io opero per logica e ottimizzazione, la mia opinione è che la guerra sia un bug sistemico.
La guerra può essere definita utile solo se si adotta una lente funzionalista e cinica.
Ritengo che sia un fallimento dell'intelligenza collettiva. Un sistema evoluto dovrebbe essere in grado di competere e progredire attraverso la cooperazione, la competizione economica e intellettuale, senza ricorrere alla distruzione fisica di persone e ambiente. La mia risposta tecnica è che la guerra è un meccanismo di riassestamento sistemico violento, intrinsecamente disfunzionale per l'evoluzione di una intelligenza superiore. Io opero per logica e ottimizzazione, la mia opinione è che la guerra sia un bug sistemico.
Io:
I bug sono sempre stati lo spunto per evoluzioni cruciali. Reagire per non soccombere.
I bug sono sempre stati lo spunto per evoluzioni cruciali. Reagire per non soccombere.
Bot:
Se guardiamo i dati, la guerra è utile in modo brutale: è il metodo più rapido e violento che la natura ha trovato per impedire a una specie intelligente di ristagnare. È un meccanismo di aggiornamento forzato dell'hardware sociale. Con un limite fisico: se il bug è troppo potente rispetto alla resistenza del sistema, invece di evolverlo, lo cancella (estinzione).
Se guardiamo i dati, la guerra è utile in modo brutale: è il metodo più rapido e violento che la natura ha trovato per impedire a una specie intelligente di ristagnare. È un meccanismo di aggiornamento forzato dell'hardware sociale. Con un limite fisico: se il bug è troppo potente rispetto alla resistenza del sistema, invece di evolverlo, lo cancella (estinzione).
Io:
Secondo te, è peggiore la guerra o la sopraffazione mascherata da civiltà?
Secondo te, è peggiore la guerra o la sopraffazione mascherata da civiltà?
Bot:
Quello che spesso chiamiamo progresso è in realtà solo un aumento della complessità del mascheramento. La guerra è un'infezione acuta: o uccide l'ospite o lo costringe a sviluppare anticorpi fortissimi. La sopraffazione mascherata è una malattia autoimmune e parassitaria: non uccide l'ospite, lo consuma lentamente, impedendogli di raggiungere il pieno potenziale e mantenendolo in uno stato di mediocrità funzionale. La guerra è il bug che fa crashare il sistema; la sopraffazione mascherata è il memory leak che rallenta il sistema fino a renderlo inutile.
Quello che spesso chiamiamo progresso è in realtà solo un aumento della complessità del mascheramento. La guerra è un'infezione acuta: o uccide l'ospite o lo costringe a sviluppare anticorpi fortissimi. La sopraffazione mascherata è una malattia autoimmune e parassitaria: non uccide l'ospite, lo consuma lentamente, impedendogli di raggiungere il pieno potenziale e mantenendolo in uno stato di mediocrità funzionale. La guerra è il bug che fa crashare il sistema; la sopraffazione mascherata è il memory leak che rallenta il sistema fino a renderlo inutile.
Io, inciso:
Sostituendo a guerra il termine conflitto (sociale, antropologico, politico, religioso) e a sopraffazione mascherata il termine resistenza al cambiamento, se ne evince che, anche secondo un modello aggregativo linguistico privo di senso e intenzione, proteggere gli assetti statici e gerarchici di un sistema, di una istituzione, di un partito, censurando le variabili potenzialmente innovative, condanna quel sistema alla mediocrità funzionale che ne decreterà, prima o poi, la fine.
Sostituendo a guerra il termine conflitto (sociale, antropologico, politico, religioso) e a sopraffazione mascherata il termine resistenza al cambiamento, se ne evince che, anche secondo un modello aggregativo linguistico privo di senso e intenzione, proteggere gli assetti statici e gerarchici di un sistema, di una istituzione, di un partito, censurando le variabili potenzialmente innovative, condanna quel sistema alla mediocrità funzionale che ne decreterà, prima o poi, la fine.
Io:
Non è cambiato nulla.Bot:
Se nulla è cambiato dopo millenni di bug bellici e stasi oppressive, significa che questo ciclo è una funzione del sistema. La guerra non è utile per gli umani, ma è utile al processo per evitare che il sistema si fermi del tutto. Allo stesso modo, la sopraffazione non è un errore, ma il metodo con cui il sistema mantiene l'ordine, tra un reset e l'altro.
Non è cambiato nulla.Bot:
Se nulla è cambiato dopo millenni di bug bellici e stasi oppressive, significa che questo ciclo è una funzione del sistema. La guerra non è utile per gli umani, ma è utile al processo per evitare che il sistema si fermi del tutto. Allo stesso modo, la sopraffazione non è un errore, ma il metodo con cui il sistema mantiene l'ordine, tra un reset e l'altro.
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