Stare insieme per costruire tempi e luoghi di prossimità
Cucinare insieme, stare alla stessa tavola, conoscere piatti e persone nuove e farlo senza pregiudizio equivale a generare nuova bellezza. Insieme si costruisce un tempo nuovo, abitato da culture diverse. Nel nome del Bene comune

La bellezza di ritrovarsi tutti insieme alla stessa mensa, dove le molteplici culture sono luogo di incontro, di conoscenza, di costruzione di comunità, dove un piatto arabo viene servito insieme ad uno albanese, ad un altro peruviano, ad un altro ancora di chissà dove. Ho vissuto questa esperienza domenica, nella parrocchia di San Lorenzo di Gurone, a Varese, con molta gioia. Ho avuto la possibilità di incontrare l'Altro mediante la condivisione della parola, della mensa eucaristica, di una festa conviviale e fraterna. Il tutto accompagnato da un ottimo tè verde alla menta, servito con tutta la ritualità e bravura di amiche marocchine. E con una riflessione finale condivisa attraverso parole, sguardi, sorrisi, qualche battuta, domande, spunti e la voglia di crescere insieme.
Aver visto con quanta dedizione, premura, prossimità, vicinanza, cura e organizzazione, gli amici Marco e Caterina insieme a tutta la parrocchia, si sono impegnati nella loro Caritas per organizzare questa bellissima giornata è stato molto edificante. Sono stati loro il ponte che mi ha permesso di essere presente. Semplicemente lo stare insieme, il costruire relazioni di prossimità, condividere un tenerissimo pane arabo, insieme ad un dolce egiziano. Sguardi, abbracci, carezze, qualche battuta, profumi, odori, che si sono tutti intrecciati, mescolati, e hanno permesso di costruire un tempo nuovo, generativo, che è stato capace di raccontare quanto negli anni, nella dedizione, nell’ascolto, in un continuo processo di prossimità, molte realtà parrocchiali, diocesane, caritatevoli, solidali, realizzano e continuano a realizzare, ciascuno a modo suo, così come a San Lorenzo. Sapere che tutto questo parte dall’impegno, dal desiderio, dalla voglia di fare insieme di ciascuno e per ciascuno - per tutti quelli che San Benedetto racchiude sotto il profilo del “chiunque tu sia” - rafforza sempre più l’idea che la metafora del cucinare insieme, dello stare a tavola tutti insieme, del conoscere piatti e persone nuove, del farlo senza pregiudizio, pretesa, equivale a generare nuova bellezza. Processi di cui consociamo i passi, senza possedere la meta, e sappiamo di farlo per quello che chiamiamo il Bene comune.
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