“Patto” tra sei Paesi (anche l'Italia) per la sicurezza nello Stretto di Hormuz
di Marco Iasevoli, inviato a Bruxelles
Condanna per gli attacchi di Teheran, si chiede «un'immediata e completa moratoria» delle minacce agli impianti energetici

Mentre è in corso il Consiglio Europeo a Bruxelles, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha firmato una dichiarazione sullo Stretto di Hormuz insieme ai leader di Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi e Giappone. Il documento suona a metà tra un quasi-ultimatum all'Iran e una dichiarazione di disponibilità rivolta agli Usa, dopo i rifiuti ad agire dei giorni scorsi. "Condanniamo con la massima fermezza - dicono i leader - i recenti attacchi dell'Iran contro navi mercantili disarmate nel Golfo, gli attacchi contro infrastrutture civili, comprese le installazioni petrolifere e del gas, e la chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz da parte delle forze iraniane. Esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per l'escalation del conflitto. Chiediamo all'Iran di cessare immediatamente le minacce, la posa di mine, gli attacchi con droni e missili e altri tentativi di bloccare lo Stretto alla navigazione commerciale, e di conformarsi alla Risoluzione 2817 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Gli effetti delle azioni dell'Iran si faranno sentire sulle persone in tutto il mondo, in particolare sui più vulnerabili. In linea con la Risoluzione 2817 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, sottolineiamo che tale interferenza con la navigazione internazionale e l'interruzione delle catene di approvvigionamento energetico globali costituiscono una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali. A questo proposito, chiediamo un'immediata e completa moratoria sugli attacchi contro infrastrutture civili, comprese le installazioni petrolifere e del gas".
I leader poi aprono a una collaborazione per la sicurezza nello Stretto: "Esprimiamo la nostra disponibilità a contribuire agli sforzi necessari per garantire il passaggio sicuro attraverso lo Stretto. Accogliamo con favore l'impegno delle Nazioni che si stanno impegnando nella pianificazione preparatoria. Accogliamo con favore la decisione dell'Agenzia Internazionale dell'Energia di autorizzare un rilascio coordinato delle riserve strategiche di petrolio. Adotteremo ulteriori misure per stabilizzare i mercati energetici, tra cui la collaborazione con alcuni Paesi produttori per aumentarne la produzione. Ci impegneremo inoltre a fornire supporto alle nazioni più colpite, anche attraverso le Nazioni Unite e le Istituzioni Finanziarie Internazionali. La sicurezza marittima e la libertà di navigazione sono un beneficio per tutti i Paesi. Esortiamo tutti gli Stati a rispettare il diritto internazionale e a sostenere i principi fondamentali di prosperità e sicurezza internazionali".
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