
Un vertice a Palazzo Chigi per fare il punto sugli attacchi hacker ai frigoriferi europei. Si è svolto questa mattina e hanno partecipato il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, il Francesco Lollobrigida (Agricoltura) e alcuni vertici dell'intelligence. Dai primi accertamenti - ha spiegato poi Chigi in una nota - in Italia l’impatto degli attacchi è per ora molto limitato e ha riguardato soprattutto sistemi di sicurezza obsoleti, esposti direttamente su Internet e con carenze nei meccanismi di autenticazione. Mentre la gran parte della catena di distribuzione appare dotata di sistemi di protezione aggiornati ed efficaci. «Non sussiste quindi alcun allarme, ma permane la massima attenzione da parte di tutti i soggetti istituzionali competenti», continua la nota. La polizia postale ha avviato indagini per far luce sugli attacchi registrati: secondo quanto si apprende, sono due, in Sicilia ed Emilia Romagna.
Il governo, conclude la nota, «continuerà ad agire lungo quattro direttrici: monitoraggio e analisi della minaccia, attività peraltro avviata già da mesi; interlocuzione costante con i fornitori e i venditori della filiera alimentare; individuazione e tempestiva notifica dei soggetti esposti; diffusione su larga scala di comunicazioni preventive e indicazioni per la mitigazione dei rischi nei settori interessati».
«In alcuni punti vendita Coop, almeno tre a Catania e uno a Palermo, si sono verificati attacchi hacker ai sistemi di refrigerazione dei banchi alimentari», aveva denunciato Giuseppe Spadaro direttore generale del gruppo Radenza, che gestisce supermercati Coop. L'attacco, ha poi aggiunto Spadaro, ha portato alla modifica dei parametri della temperatura surriscaldando i banchi e provocando un deperimento degli alimenti. Il primo caso registrato in Europa invece è avvenuto in Francia il 12 ottobre. E lo schema ha poi coinvolto catene della grande distribuzione in Belgio, Svezia, Lussemburgo, Estonia, Olanda e Irlanda: i freezer improvvisamente tramutati in forni con le temperature schizzate a 50 gradi sopra lo zero. Uno sviluppo che l'Unione Europea ha definito «altamente preoccupante»
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