Latte crudo, dal Senato l'appello a etichette più chiare per i bambini

di Redazione romana
Basso: «Il rischio è che una norma non venga approvata entro la fine della legislatura»
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July 16, 2026
Latte crudo, dal Senato l'appello a etichette più chiare per i bambini
Sbloccare il Ddl 1205 e garantire ai consumatori informazioni chiare sui possibili rischi derivanti dal consumo di prodotti a base di latte crudo. È questo l'appello lanciato oggi in Senato nel corso della conferenza stampa "Etichette chiare per proteggere i bambini", promossa dal senatore Lorenzo Basso insieme a Sonia Gerelli e Marco Damonte, fondatori dell'associazione ‘Il Trenino di Elia Odv’ e alla quale è intervenuta anche la senatrice Dolores Bevilacqua
Al centro dell’incontro la proposta di legge elaborata insieme all’associazione e presentata dal senatore Lorenzo Basso in Senato nel luglio 2024 e, contestualmente, da colleghi parlamentari alla Camera, per rendere obbligatorie indicazioni più chiare e immediatamente visibili sui prodotti caseari a base di latte crudo. A due anni dalla presentazione del provvedimento, l'iter parlamentare risulta però fermo, senza che siano mai state fornite spiegazioni da parte del Governo. «Il nostro obiettivo è rendere obbligatoria la presenza di etichette chiare, visibili e comprensibili, affinché nessuna famiglia resti priva delle informazioni necessarie per proteggere i propri figli. Stiamo parlando di una norma semplice, che non introduce alcun divieto alla produzione o alla commercializzazione dei prodotti caseari a latte crudo, ma garantisce ai consumatori il diritto di scegliere in modo pienamente consapevole», ha dichiarato Lorenzo Basso. «Eppure, a quasi due anni dalla presentazione del Disegno di legge, il Parlamento è ancora fermo. Il tempo a disposizione della legislatura non è infinito e il rischio concreto è che una proposta sostenuta da medici, pediatri e associazioni, nata esclusivamente per rafforzare la tutela dei minori e la trasparenza verso i consumatori, non riesca ad arrivare all’approvazione. Per questo chiediamo che il Governo chiarisca le ragioni di questo stallo e che il Parlamento calendarizzi finalmente la discussione della proposta».
«Fin dai primi giorni di ospedale, quando l’equipe del Gaslini ci ha confermato che si sarebbe potuto evitare, bastava saperlo, abbiamo scelto di trasformare il dolore in un impegno concreto perché le famiglie possano essere più informate ed effettuare scelte consapevoli. Da quasi due anni lavoriamo insieme alle istituzioni affinché questa legge possa diventare un’occasione per prevenire altre tragedie», hanno affermato Sonia Gerelli e Marco Damonte, «Oggi però vediamo che tutto sembra essersi fermato. Il nostro auspicio è che il testo possa finalmente completare il suo percorso parlamentare. Non chiediamo divieti, ma informazioni chiare, visibili, comprensibili a tutti ed esaustive. Quando si parla della salute dei bambini, ogni famiglia deve poter conoscere i rischi e scegliere in modo davvero consapevole».  

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