25 aprile, la linea del Colle e di Palazzo Chigi: sia un momento di coesione
di Redazione romana
L'omaggio del capo dello Stato all'altare della Patria. La segretaria del Pd Schlein a Stazzema: dobbiamo far vivere la Costituzione. La premier: ricordiamo la sconfitta dell'oppressione fascista

Le immagini si accavallano alle parole. C'è l'omaggio del capo dello Stato all'Altare della Patria. E ci sono le parole di Giorgia Meloni: il 25 aprile sia un «momento di riflessione collettiva e di coesione nazionale». È la linea di Sergio Mattarella e ora anche la linea dell'inquilina di Palazzo Chigi. La festa della Liberazione unisce il capo dello Stato e quello del governo. Meloni è netta: «Il popolo italiano ricorda la fine dell'occupazione nazista e la sconfitta dell'oppressione fascista, che aveva negato agli italiani libertà e democrazia. Oggi celebriamo i valori scolpiti nella Costituzione repubblicana, che hanno permesso all'Italia di diventare quello che è e che le viene riconosciuto da tutti: una Nazione forte e autorevole, protagonista sullo scenario europeo e internazionale». Ecco il 25 aprile. Ecco la linea che unisce Quirinale e Palazzo Chigi: «È dalla concordia e dal rispetto per l'altro che la Nazione può trarre rinnovato vigore. Oggi, in un'epoca scossa da guerre e minacce sempre più insidiose ai sistemi democratici, torniamo a ribadire che l'amore per la libertà è l'unico vero antidoto contro ogni forma di totalitarismo e autoritarismo. In Europa e nel mondo». Elly Schlein celebra il 25 Aprile a Sant'Anna di Stazzema. Commemorando «l'eccidio brutale compiuto qui da nazisti e dai fascisti ai danni della popolazione civile inerme: 560 persone uccise con una premeditazione brutale e nel modo più efferato, e, tra questi, 130 bambini». La segretaria del Pd incontra alcuni dei superstiti e riflette a voce alta: «Questa memoria, che va tramandata, va preservata, deve passare dalle scuole, dalla cultura... Il frutto del 25 Aprile è anzitutto la nostra Costituzione antifascista... E dobbiamo far vivere quella Costituzione ancora oggi, anche nelle parti in cui ancora non è attuata... Questo è il lavoro che noi dobbiamo fare oggi per essere all'altezza di quella memoria, assicurare che i diritti sanciti dalla nostra meravigliosa Costituzione nata dalla Resistenza arrivino davvero a tutte le cittadine e tutti i cittadini perchè il 25 Aprile è davvero la festa fondativa della Repubblica ed è di tutte le italiane e di tutti gli italiani».
Ecco le immagini del 25 aprile. C'è l'arrivo del capo dello Stato a San Severino Marche e la standing ovation al teatro Feronia, c'è il leader dei 5stelle Giuseppe Conte che a Napoli canta "Bella ciao", ci sono le corono deposte alla Risiera di San Sabba a Trieste e c'è il corteo promosso dall'Anpi che parte da Porta San Paolo e attraversa Roma. Ci sono sindacati, movimento studenteschi, c'é il segretario della Cgil Maurizio Landini. Sventolano tante bandiere rosse e dell'Anpi, ma anche bandiere della pace, di Emergency, Palestina, Iran e Hezbollah. Sulle note di Bella ciao e i cori "Ora e sempre Resistenza" in migliaia procedono per le vie della Capitale in direzione di Parco Schuster, dove terminerà il corteo. In testa sfilano i partigiani. Dietro, gli spezzoni della Cgil con diversi striscioni e slogan: "Viva l'Italia che resiste". E poi ancora parole. «Contro ogni dittatura e ogni regime, nazifascista, comunista o islamista, ora e sempre», scrive Matteo Salvini, su X. E chiosa: «Per la libertà, ora e sempre. Grazie a chi ha donato la vita per salvare altre vite»
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