sabato 5 settembre 2020
Sarà la terza del pontificato e si intitolerà "Fratelli tutti... ". La visita avverrà in forma privata.
Il Papa con i giovani alla Gmg di Cracovia nel luglio 2016

Il Papa con i giovani alla Gmg di Cracovia nel luglio 2016 - Ansa

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Papa Francesco si recherà in forma privata ad Assisi il prossimo 3 ottobre per firmare la sua nuova enciclica "Fratelli tutti" sulla fraternità e l'amicizia sociale.

Lo ha annunciato ufficialmente la Sala Stampa della Santa Sede con una dichiarazione del direttore Matteo Bruni.

Papa Francesco alle 15 arriverà al Sacro Convento dove celebrerà la Messa presso la Tomba di San Francesco, e al termine firmerà l'enciclica.

"A motivo della situazione sanitaria - aggiunge Bruni - è desiderio del Santo Padre che la visita si svolga in forma privata, senza alcuna partecipazione dei fedeli". Appena terminata la celebrazione, il Pontefice farà rientro in Vaticano.

La notizia era stata anticipato da padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento.

Lo scorso 26 agosto il vescovo di Rieti Domenico Pompili aveva anticipato che era imminente una nuova enciclica “sul tema della fratellanza umana”. Sarà la terza enciclica del pontificato dopo la Lumen fidei del 29 giugno 2013 e la Laudato si’ del 24 maggio 2015.

Il Custode del Sacro Convento, padre Mauro Gambetti, da parte sua ha dichiarato: «E' con grande gioia e nella preghiera che accogliamo e attendiamo la visita privata di papa Francesco. Una tappa che evidenzierà l'importanza e la necessità della fraternità".

Cme ricorda VaticanNews con quella del 3 ottobre saranno quattro le visite del Papa alla città del Poverello, dopo le tappe del 4 ottobre 2013 e quella doppia del 2016, 4 agosto e 20 settembre. Un ritorno che l'arcivescovo-vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, Domenico Sorrentino, attende con “commozione e gratitudine”, come si legge in un comunicato.

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“Mentre il mondo soffre una pandemia che mette tanti popoli in difficoltà, e ci fa sentire fratelli nel dolore, non possiamo non sentire il bisogno di diventare soprattutto fratelli nell’amore”, scrive monsignor Sorrentino, che parla della “fraternità cosmica” di San Francesco. “Questo gesto di Papa Francesco – conclude il presule – ci dà nuovo coraggio e forza per ‘ripartire’ nel nome della fraternità che tutti ci unisce”.

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