Stragi di migranti e informazione: non possiamo chiudere gli occhi
giovedì 30 giugno 2022

Gentile direttore,
immagini come si sarebbero scatenati i mass media se le due terrificanti stragi di immigrati, al confine spagnolo di Ceuta e negli Stati Uniti, fossero avvenute ai tempi di Trump o di un governo di destra a Madrid. E invece, Biden e Sanchez imperanti, tutti zitti allineati e coperti. Questo modo di (non) fare informazione è purtroppo squalificante. Spero vivamente che “Avvenire”, che leggo con attenzione e partecipazione ormai da anni, sia sempre in grado di non cadere in simili trappole. Con stima

Ludovico Pagani Milano


Grazie per la stima e l’attenta e partecipata lettura, gentile signor Pagani. Le sono riconoscente per lo stimolo a essere e restare vigilanti su questioni davvero fondamentali come quelle delle migrazioni umane consegnate a logiche e pratiche umilianti e in tanti casi assassine. In realtà, ieri mattina soltanto “il Manifesto” e “Avvenire” avevano in pagina (e sin dalla prima) quelle notizie terribili e le hanno trattate col giusto rilievo e, mi permetto di dire, con le giuste parole. Devo però anche dirle che nel recente passato, purtroppo, non ho visto e letto tutta l’indignazione di cui lei parla per il trattamento disumano riservato a profughi e migranti da governi “di destra”, anzi ho visto e letto troppe volte l’esatto contrario. E le ricordo le disarmate eppure forti battaglie d’idee e d’umanità che noi, e pochissimi altri, abbiamo affrontato anche con governi italiani di “sinistra” su questo decisivo fronte di civiltà e di fraternità. Mi sento di dirle che non abbiamo chiuso e non chiuderemo gli occhi. È un’altra guerra da far finire.

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