Una meta di civiltà

«La difesa della vita umana è una meta di civiltà». Papa Leone ha una capacità rara di dare forma con poche parole a concetti importanti, fondativi.
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June 10, 2026
Una meta di civiltà
Cari amici.«La difesa della vita umana è una meta di civiltà». Papa Leone ha una capacità rara di dare forma con poche parole a concetti importanti, fondativi. Queste parole, che riecheggiano quelle dell’enciclica Magnifica humanitas (ne abbiamo parlato nella newsletter della scorsa settimana) le ha pronunciate in una sede istituzionale dalla quale sono uscite numerose leggi schierate in senso opposto: il Parlamento spagnolo.Un discorso centrato sulla «concezione della persona umana»e sul «riconoscimento della dignità inviolabile» che «precede ogni concessione dello Stato e non può essere subordinata a consensi sociali mutevoli o alle fluttuazioni delle maggioranze del momento». E ancora: «La grandezza morale di una nazione si manifesta, soprattutto, nella sua capacità di accompagnare, proteggere e amare quelle vite segnate da maggiore fragilità». Consegnando al Parlamento di una grande democrazia occidentale «una parola serena e decisa», Leone XIV è stato estremamente chiaro: «Se la vita cessa di essere riconosciuta come un valore fondamentale, quale futuro possono avere le nostre società? Può dirsi pienamente giusta una comunità che lascia nell’ombra il bambino non ancora nato, l’anziano, il malato, chi soffre in silenzio o chi dipende interamente dalla cura degli altri? La difesa della vita umana non è una questione di interesse particolare né confessionale: è una meta di civiltà. Ogni vita umana dev’essere riconosciuta e custodita dal concepimento fino al suo naturale tramonto, in ogni circostanza della sua esistenza. Quando questa certezza si offusca, i più vulnerabili sono le prime vittime e la legge perde il suo significato più profondo: servire e proteggere ogni persona». Ricordiamoci queste parole.(nella foto Reutrers: la mano del Papa e quella di un bambino, dettaglio di un'immagine durante il viaggio di Leone XIV in Spagna)  

Il tema della settimana

Cosa succede alla Sanità Italiana?

 I segnali sono divergenti. La domanda di cambiamenti e riforme per esigenze assistenziali e terapeutiche in crescita – come fotografa il Rapporto Istat – deve fare i conti con  le convulsioni della politica, con ogni evidenza già entrata nell’anticamera delle elezioni politiche del prossimo anno: la riforma studiata dal ministro Schillaci è andata a sbattere sulla mancanza del necessario consenso della stessa maggioranza di governo (leggi qui per conoscere gli ultimi sviluppi). Intanto l’Agenas (Agenzia nazionale dei servizi sanitari regionali) fotografa una situazione critica ben lontana dal risolversi. Stiamo parlando del diritto fondamentale alle cure. Leggi

Salute

«Invecchiare sani, ci vuole ritmo»

 Davanti all’invecchiamento della popolazione (e all’avanzare della nostra età) è decisivo preservare l’integrità fisica. Le evidenze della scienza medica in un libro di Alberto Beretta, immunologo e studioso della longevità: «Monitoriamo i fattori di rischio prima che si trasformino in patologie». Ecco le sue tesi (e i suoi consigli).

Suicidio assistito/1

Fine vita tra ponti e scorciatoie

Stiamo seguendo passo passo il cantiere della nuova legge sul fine vita: ieri la novità degli emendamenti con i quali Forza Italia, sotto l’ispirazione della nuova conduzione liberale del gruppo parlamentare al Senato, cerca di trovare un punto di contatto con la linea dell’opposizione, sinora ostile a ogni mediazione (qui la proposta di FI). Intanto un assessore regionale del centrodestra come Guido Bertolaso ha emanato in Lombardia le linee guida sul suicidio assistito nelle quali l’occhio attento di Alessio Musio ha colto il ripetersi di uno schema  tipico delle leggi su temi etici: il ricorso ad acronimi che fanno sparire la realtà.

Suicidio assistito/2

E se arriva prima San Marino?

  Il confronto sul fine vita è in corso anche a San Marino: la Repubblica del Titano potrebbe precedere l’Italia nell’approvazione di una legge. Vediamo su cosa stanno si stanno orientando.

Il caso

Algoritmi per sentirci meglio

Auricolari super-tecnologici, terapia genica, audioprotesica di nuova generazione. E anche l’intelligenza artificiale: l’Associazione “Liberi di sentire” ci spiega  tutte le innovazioni in cantiere per migliorare la qualità della vita dei quanti hanno problemi di udito  

La storia

Il femminicidio. E il dono degli organi

È una storia da leggere, quella di Alessandra Bruno. Vittima di un efferato femminicidio per mano del marito, la sua vita non è stata spezzata: ora pulsa nelle cinque persone destinatarie degli organi che lei aveva deciso di donare. Ecco cosa ci dice il drammatico caso accaduto alle porte di Catania.  

Domani su "èVita"

L'intelligenza artificiale che ci cura

Tra le applicazioni dell’IA, quelle in ambito medico sono tra le più promettenti, utili e interessanti. Padre Paolo Benanti, il più attrezzato studioso dell’impatto delle tecnologie algoritmiche sulla nostra umanità, ci spiega sulla pagina di “è vita” nell’edizione di Avvenire di domani gli aspetti etici e antropologici della rivoluzione già in corso in ciò che riguarda la nostra salute. Una scienziata italiana impegnata negli Stati Uniti proprio nell’applicazione più efficiente dell’IA alla medicina ci racconta poi cosa sta scoprendo ogni giorno in ospedale.

Agenda

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