Lo stile di reagire a chi non capisce la difesa della vita: «Tacere e pregare»
di è vita
La testimonianza di una delle collaboratrici più vicine a Carlo Casini sul suo modo di accettare le incomprensioni, motivare i volontari, aprire squarci di futuro e di speranza per madri e bambini. «Fede e sorriso»

Pubblichiamo l’intervento di Bruna Rigoni al convegno del Centro di Aiuto alla Vita di Vicenza al santuario della Madonna di Monte Berico (24 maggio)
Nel parlare del Movimento per la Vita è bene esporre un breve pensiero su Carlo Casini, il fondatore. Per oltre 40 anni ho avuto la fortuna, direi la grazia, di conoscere Carlo e di seguirlo fino alla fine. Carlo Casini è stato maestro e guida sicura, punto di riferimento non solo per i contenuti di cui ci ha nutriti costantemente e continua nutrirci con i suoi scritti ma anche per le modalità più appropriate con cui condividere l'amore alla vita appena concepita e con cui trasmettere agli altri la passione per una cultura attenta alla persona, alla formazione, agli incontri.
La sua profonda sensibilità, unita a una cultura non meno vasta accompagnata da una intelligenza illuminata, ci ha insegnato l'umiltà. L'umiltà è stata il segno della sua persona, la virtù che insieme a perseveranza e lungimiranza lo ha contraddistinto. Ne ha passate, di situazioni difficili, Carlo. Ma mai dalla sua bocca sono uscite parole negative verso qualcuno; neanche quando veniva offeso o addirittura insultato per le sue posizioni tese a difendere la vita fin dal concepimento. Taceva e pregava.
Amava il prossimo concretamente e, oltre a manifesti atti di altruismo, non raramente, potevamo intuire atti di generosità nascosta e di perdono non scontati.
Era ed è per tutti noi la testimonianza di come essere veri volontari per la vita. Negli oltre 40 anni di conoscenza reciproca ho potuto constatare la gioia nel trattare i giovani, la serietà degli obiettivi nel suo impegno politico e la comprensione unita alla generosità con tutti i volontari del grande popolo della vita, come lui lo definiva, donando sempre il suo sorriso.
Ci dava la spinta per continuare a difendere il bambino appena concepito sottolineando sempre che ogni creatura concepita è dono del Padre della Vita. La sua forza, il suo coraggio e la sua profonda fede hanno impresso nei nostri cuori il vero significato di cosa significa “abbracciare la vita”.
Ha trascinato e coinvolto persone di ogni ceto e provenienti da ogni luogo, dai vertici istituzionali alle persone più semplici. È stato un politico, un giurista che si è impegnato ad attuare e fondare il Movimento per la Vita. E, grazie a lui, quante vite salvate attraverso i Centri di Aiuto alla Vita, quante mamme hanno potuto vivere la gioia di essere madri e abbracciare la vita.
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