sabato 4 agosto 2018
Iniziate le trasmissioni ufficiali su una frequenza. Presto ne sarà attiva un'altra. Obiettivo portare conforto a chi ha tanto sofferto e soffre ancora per la fede in Cristo
Radio Maria «on air» a Erbil per i cristiani della piana di Ninive

Dopo due anni «pioneristici» finalmente Radio Maria inizia le trasmissioni «ufficiali» a Erbil, nel Kurdistan iracheno. Adesso l'emittente, presente in 71 Paesi, dispone finalmente di una sede degna di questo nome, di una frequenza che copre tutta la piana di Ninive ed anche di una licenza ufficiale di trasmissione in FM sui 104.9 MHz.

«Può essere l'inizio di una Radio Maria per i cristiani iracheni - afferma il direttore, padre Livio Fanzaga -. C’è un contributo di programmi da parte di Radio Mariam (la radio Maria in lingua araba con programmi diffusi in diversi Paesi, ndr), ma anche una produzione locale propria, che viene realizzata grazie ai nostri tecnici e ai volontari. Inoltre ci hanno garantito che ci daranno un’altra frequenza verso le zone di guerra. È vero che tanti cristiani sono fuggiti, ma tanti ce ne sono ancora e credo che la Madonna voglia essere vicino a questi che sono rimasti, per dimostrare il conforto di Radio Maria a chi ha avuto il coraggio di rimanere».

Le prime trasmissioni iniziarono nell'autunno del 2016 proprio per servire i circa 150mila rifugiati cristiano fuggiti in Kurdistan per scampare alla furia assassina dei terroristi del Daesh (Isis)

La presenza di Radio Mariam nel mondo arabo è ormai radicata. Ci sono studi mobili, come quelli in Giordania ormai storici. E c'è la possibilità di trasmettere concretamente due o tre volte alla settimana dal Libano. Così come ci sono gli studi mobili anche in Egitto, «ma la situazione è molto pericolosa», ricorda padre Livio. Poi la Siria, dove viene anche trasmessa la Messa da Aleppo.

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