Sul Mar Nero un drone ucraino fa strage di bagnanti: almeno 7 morti, decine di feriti
Tre bambini fra le vittime, altri due sono gravi. Quattro civili uccisi in Crimea e una tredicenne a Belgorod

Si stavano godendo una giornata d’estate sulla spiaggia. Poi, in pochi secondi, un drone ucraino è caduto sul litorale uccidendo sette persone, fra cui tre bambini e ferendone altre 47, di cui 21 sono ricoverate in ospedale. Secondo la Tass, l’agenzia di Stato russa, alcune versano in condizioni molto gravi, motivo per cui il bilancio potrebbe aumentare. A destare particolare preoccupazione sono le condizioni di altri due bambini. È successo questa mattina sulla spiaggia di Arkhipo-Osipovka a Gelendzhik, una delle più note località turistiche russe sulla costa nord-orientale del Mar Nero. Si trova nella regione di Krasnodar ed è considerata un vero e proprio paradiso delle vacanze. La sua baia è una delle più scenografiche e il suo lungomare di ben 14 chilometri è uno dei più lunghi d’Europa. Ma oggi le sue spiagge e i suoi resort sono stati messi in pausa dall’orrore della guerra. Tutto è successo in pochi minuti. Un video, diventato virale sui social e scattato dall’altra parte della baia rispetto a dove è avvenuto l’impatto, mostra un drone dalla traiettoria incerta avvicinarsi sempre più al suolo fino ad andarsi a schiantare sulla spiaggia. Il boato ha messo in fuga le migliaia di turisti che si stavano concedendo un bagno o qualche ora di relax. Ma per sette di loro non c’è stato nulla da fare. Qualche ora prima, durante la notte, altri quattro civili erano morti e due erano rimasti feriti in altri attacchi ucraini sulla Crimea, secondo il capo dell'amministrazione russa della penisola annessa da Mosca nel 2014. E ancora, una ragazza di 13 anni è morta e due bambine di 7 e 9 anni sono rimaste ferite nella regione di Belgorod.
Stando a quanto ha dichiarato Veniamin Kondratyev, il governatore della regione di Krasnodar, i detriti del drone avrebbero procurato danni anche ad alcuni edifici civili. «Quanto accaduto oggi - ha scritto Kondryatev su Telegram - è un attacco deliberato del regime di Kiev contro la popolazione civile, che non ha alcun legame con le infrastrutture militari. Questo atto terroristico cinico e disumano nei confronti dei bambini non può essere giustificato».
La reazione delle autorità di Mosca non si è fatta attendere. Maria Zacharova, la portavoce del ministero degli Esteri, ha puntato il dito contro la Nato e l’Unione Europea, accusandole di essere ‘diventate parte delle attività terroristiche internazionali’ per via del loro appoggio al governo ucraino. «I Paesi della Nato - ha aggiunto - stanno sponsorizzando il terrorismo. Non molto tempo fa la Nato e la Ue hanno dichiarato tolleranza zero per il terrorismo. Ora sono diventate esse stesse parte delle attività terroristiche internazionali».
La zona di Gelendzhik è considerata una di quelle più ad alto rischio. La località, che attrae ogni anno decine di migliaia di turisti da tutte le parti della Russia si trova non lontana dalla Crimea, annessa illegalmente da Mosca nel 2014. Proprio a causa della sua posizione geografica, al momento non è più raggiungibile con voli civili, ma solo in treno o in macchina. Per una macabra coincidenza della sorte, il luogo della tragedia si trova a una manciata di chilometri, circa 25, dal cosiddetto ‘Palazzo di Putin’. Si tratta di un vero e proprio complesso di edifici che occupa una superficie di 17mila metri quadrati e dove a una sontuosa residenza, c’è tutto, dall’auditorium, al rifugio antiatomico, passando per una pista da hockey, sport di cui il presidente russo è notoriamente un appassionato. Scoperto nel 2019, grazie a un’indagine del defunto politico di opposizione, Alexei Navalny, il Palazzo costerebbe circa 1,3 miliardi di dollari. Putin ha sempre smentito di esserne il proprietario. Non è la prima volta che i turisti fanno le spese della brutalità della guerra. Era già successo nel giugno 2024, quando i frammenti di un missile Atacms, intercettato dalla contraerea russa, caddero sulla spiaggia di Sebastopoli, causando 4 morti, fra cui due bambini.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Seguici anche su Google Discover di Avvenire Temi






