Stop alla maleducazione sui mezzi pubblici, Singapore ci prova (con le multe)
di Luca Miele
Sanzioni per chi ascolta musica ad alto volume, appoggia i piedi sui sedili, getta rifiuti o mangiano e bevono sugli autobus. «Ogni pendolare ha un ruolo da svolgere per garantire un ambiente di viaggio confortevole»

Esiste l’Eden dei viaggiatori dei mezzi pubblici? Di certo alcune (semplici) regole potrebbero aiutare a raggiungerlo. Niente scrollate dei telefonini a tutto volume, niente chiamate in viva voce, niente cibo sparso ovunque, niente piedi allungati sui sedili. Siamo davanti a qualcosa di rivoluzionario? In realtà no: è solo la sempre più dimenticata e bistrattata buona educazione. Singapore ci prova. E lancia una campagna per censurare quei comportamenti "molesti" che infrangono il codice delle buone maniere sui mezzi di trasporto pubblici. A suon di multe.
Come riporta Channel News Asia, «i passeggeri degli autobus che ascoltano musica ad alto volume, appoggiano i piedi sui sedili, gettano rifiuti o mangiano e bevono sugli autobus pubblici rischiano multe fino a 500 dollari di Singapore (391 dollari) a partire da oggi, quando entreranno in vigore le nuove norme di condotta per i pendolari». Ma non basta: le infrazioni più gravi, «come causare ostruzione o mettere in pericolo altri pendolari presso gli interscambi e i terminal degli autobus, o sporcare qualsiasi parte di un autobus pubblico, di un interscambio o di un terminal, comporteranno una sanzione massima di 5.000 dollari di Singapore». Chi sarà incaricato di distribuire multe ai maleducati? «Il personale autorizzato degli autobus, come i controllori dei biglietti e il personale degli interscambi, può emettere avvisi ufficiali ai passeggeri sospettati di aver commesso un reato», fa sapere l'Autorità per i trasporti terrestri (LTA) della città-Stato. Che così riassume il senso dell’intera campagna: «Il trasporto pubblico è uno spazio condiviso e ogni pendolare ha un ruolo da svolgere per garantire un ambiente di viaggio piacevole e confortevole » , ha dichiarato l'Autorità per i trasporti terrestri (LTA) della città-Stato.
Certo Singapore parte già da un livello di attenzione dei passeggeri considerato «alto». Non si tratta di un’eccezione. Come nota la Bbc, «i sistemi di trasporto pubblico in Asia sono generalmente noti per la loro pulizia, ordine ed efficienza, e i divieti di bere, mangiare e ascoltare musica a bordo sono comuni». Campione indiscusso del bon ton è sicuramente il Giappone, Paese nel quale silenzio e ordine regnano sovrani. «I mezzi pubblici sono considerati spazi di quiete e riflessione, ed è raro sentire conversazioni ad alta voce o telefonate. I pendolari giapponesi spesso mettono i loro telefoni in »modalità silenziosa«, assicurandosi che nessuna notifica disturbi la serena atmosfera».
Ma si possono fare altri e nuovi passi in avanti. Singapore ne è convinta. L’Eden dei pendolari potrebbe essere non così inavvicinabile.
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