Si mangia, si viaggia e si vive da soli. La Cina scopre "l'economia della solitudine"

Nel gigante asiatico un quarto delle famiglie sono composte da una sola persona. E il "mercato dei single" ha superato quota mille miliardi di dollari
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September 15, 2026
Un conducente di risciò in attesa di clienti presso il lago Houhai, nella zona di Shichahai a Pechino
Un conducente di risciò in attesa di clienti presso il lago Houhai, nella zona di Shichahai a Pechino/ ANSA
Dalla spesa ai viaggi, passando per la metratura degli appartamenti: si è tutto ristretto. Si mangia (e beve) da soli, si viaggia da soli, si vive da soli. È quel “fenomeno” che gli economisti asiatici hanno ribattezzato “l’economia della solitudine” e che cattura il (drammatico) riconfigurarsi - a livello demografico, civile, economico - delle società attorno ai singoli. Le famiglie spariscono. Al loro posto si moltiplicano i nuclei familiari composti, appunto, da una sola persona. Si tratta di una tendenza che investe tutte le società avanzate, ma che ha assunto un ritmo vertiginoso di crescita proprio in alcuni Paesi asiatici. Come ricorda Asia Times“In Corea del Sud, le famiglie composte da una sola persona rappresentano ora il 36% del totale. In Giappone, nel 2020, la percentuale aveva raggiunto il picco del 38% e gli esperti prevedono che raggiungerà il 44% entro il 2050; Tokyo ha già superato la metà”.
Ma è in Cina che l’impiantarsi del fenomeno minaccia di innescare conseguenze deflagranti. Secondo il censimento del 2020, nel gigante asiatico 125 milioni di persone vivono da sole, pari a un quarto delle famiglie. Nel Duemila rappresentavano il 3% del totale. Secondo un rapporto del 2021, realizzato dalla piattaforma di ricerca immobiliare Beike Research Institute, entro il 2030 l’esercito delle persone sole potrebbe raggiungere una cifra compresa tra 150 e 200 milioni, oltre il 30% delle famiglie. Un terzo è costituito da giovani adulti di età compresa tra i 20 e i 39 anni. Una fotografia di questo terremoto sociale (e demografico) arriva dal numero di matrimonio. In caduta libera. I dati del ministero degli Affari Civili cinese mostrano che il numero di matrimoni registrati è diminuito da 13,47 milioni di coppie nel 2013 a 6,76 milioni nel 2025.
Cambiano, e cambiano velocemente, i consumi. I single cinesi “spendono di più in videogiochi, assistenti virtuali basati sull'intelligenza artificiale e micro-drama, programmi simili alle soap opera con episodi di durata inferiore a due minuti”. Secondo le stime della società di ricerca cinese Discovery Reports, l'economia dei single nel Paese ha superato i 1.000 miliardi di dollari nel 2025, con un aumento di circa il 50% rispetto al 2023.
Difficile individuare l’intreccio di fattori alla base della crescente diffusione della vita da soli. Gli storici puntano il dito contro la politica del figlio unico che, per decenni, ha avuto l’ambizione totalizzante di plasmare la società cinese, bloccandone la crescita. Risultato: le generazioni sagomate dalla politica del figlio unico in Cina spesso non hanno fratelli o sorelle, né parenti "allargati". L'urbanizzazione ha inoltre disgregato le strutture familiari tradizionali e l'aumento dei livelli di istruzione ha posticipato, e in molti casi sospesi, i piani matrimoniali. Come scrive il sito The Conversation, “tra le giovani generazioni in Cina – in particolare tra le donne urbane con un alto livello di istruzione – gli atteggiamenti nei confronti del matrimonio e della vita da single stanno cambiando. Vivere da soli è sempre più una scelta consapevole”.
Le ricadute sono molteplici. E difficili da etichettare. Un sintomo del malessere che accompagna questa trasformazione è dato dal successo di un’App - "Are You Dead?" - letteralmente “sei morto?”, poi ribattezzata “Demumu” per schivare il riferimento diretto alla morte –, rivolta a chi vive solo, dallo scopo semplice: certificare che si sta bene, lanciare l’allarme se si è in difficoltà. Come descritto sulla pagina ufficiale dello store , l'app mira a "proteggere ogni momento di solitudine con soluzioni semplici e a costruire una solida rete di sicurezza per chi vive da solo".

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