Come la febbre da rap dei giovani russi sta sfidando i valori patriottici del regime

di Giuseppe D'Amato, Mosca
A Mosca e a San Pietroburgo tutto esaurito per il concerti di Lil Pump e Kanye West. L'iperconservatore Borodin: «Uno schiaffo in faccia alla nostra società»
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August 22, 2026
Come la febbre da rap dei giovani russi sta sfidando i valori patriottici del regime
Il rapper statunitense Kanye West durante un concerto / ANSA
Sedicimila biglietti comprati in poche ore. Fan in delirio per i due concerti ad ottobre del rapper americano, Kanye West, a San Pietroburgo, dove è previsto il tutto esaurito. E tutto esaurito è anche a Mosca, dove stasera si esibisce l’altro famosissimo rapper Usa, Lil Pump. Ma la Russia non aveva virato a Est? Ma non si era posta in contrapposizione con il degradato e morente Occidente, come recita – da anni – la narrativa del potere? Sono davvero giornate cupe per gli ultraconservatori, che hanno imposto un secco giro di vite alla cultura nazionale. Nelle scuole, ad esempio, ora si tengono corsi di patriottismo e si insegnano i valori tradizionali; tante pubblicazioni “non in linea” o “antipatiche” non sono più in vendita nelle librerie. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: basta un po’ di musica e salta la traballante costruzione ideologica. Quasi come con i Beatles e con i Rolling Stones ai tempi dell’Unione Sovietica. La reazione degli ultraconservatori all’annuncio del concerto a San Pietroburgo è stata furibonda. «Se vogliono fare soldi – ha dichiarato il deputato Nikolaj Novichkov del partito Russia Giusta – devono capire che stiamo conducendo l’operazione militare speciale (in Ucraina, ndr) e che il Paese ha bisogno di sostegno morale. Se ciò non accadrà chiederò la cancellazione degli eventi».
Il movimento tradizionalista e nazionalista ortodosso Sorok Sorokov ha promesso di studiare il repertorio dell’artista Usa prima del suo arrivo in Russia. Due anni fa aveva già chiesto che Kanye West fosse indagato dalla Giustizia federale per propaganda di narcotici, estremismo e «diffamazione» delle Forze armate russe. «Immorali» è l’aggettivo usato per etichettare i concerti dei rapper americani dall’attivista Vitalij Borodin, famoso per aver denunciato Alla Pugaciova e altre “star” nazionali in dissenso con il Cremlino. Questi eventi, ha proseguito l’iperconservatore – che le opposizioni all’estero chiamano apertamente “il delatore” -, sono «uno schiaffo in faccia alla nostra società. Che i valori occidentali restino in Occidente. È già in preparazione un appello ufficiale alle autorità competenti e al ministero della Cultura per chiedere la cancellazione dei concerti e il blocco della vendita dei biglietti».
A San Pietroburgo i tagliandi da 9mila rubli (circa 90 euro) sono andati a ruba. Restano quelli per gli altri settori dello stadio Gazprom Arena. Un biglietto può arrivare a costare 160mila rubli (1.600 euro). Kanye West – in passato criticato per dichiarazioni antisemite, razziste e filo-naziste – ha realizzato hits come Stronger, Niggas in Paris, Heartless. Se, alla fine, il suo concerto si terrà, sarà l’evento canoro più grande tenuto in Russia dal 2022. Lil Pump, invece, ha scelto una struttura più contenuta, il “VK” stadio di Mosca, con una capacità massima di 7mila posti. Americano di Miami, il rapper Usa ha raggiunto la notorietà nel 2017 con il singolo Gucci gang che ha mietuto record su record e ottenuto premi di ogni genere. Questo brano ha ricevuto oltre 1,2 miliardi di visualizzazioni su YouTube e centinaia di milioni di stream su Spotify. Rilevante è stata la collaborazione di Lil Pump con – guarda caso – Kanye West. La loro canzone I Love It è stato un altro mega-successo. In Russia Lil Pump piace ai giovani per lo stile musicale e per l’orecchiabilità, per l’estetica stravagante, per l’influenza su altri artisti locali e per il fenomeno dei “meme” su Internet.

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