Eppure non c'รจ un posto migliore per il Crocifisso

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February 18, 2009
La Cassazione ha annullato la conยญdanna al giudice che non voleva il crocifisso in aula? Data in questi terยญmini la notizia รจ a dir poco ambigua. In realtร  la Cassazione ha ยซannullato senza rinvio perchรฉ il fatto non sussiยญste ยป la condanna che la Corte dโ€™Apยญpello dellโ€™Aquila aveva pronunciato nei confronti di un giudice perchรฉ questi, a causa della presenza in aula del crocifisso, si era rifiutato di svolยญgere le sue funzioni. Dunque la conยญdanna prima e lโ€™annullamento poi nulla hanno a che vedere con la queยญstione dellโ€™esposizione del simbolo reยญligioso nelle aule dei Tribunali, ma riยญguardano il fatto se il rifiuto del giudiยญce integri o meno i reati di interruzioยญne di pubblico servizio e di omissione di atti di ufficio. Come sempre, bisognerร  attendere il deposito della sentenza per conosceยญre le ragioni in base alle quali la Casยญsazione, disattendendo il parere delยญlโ€™accusa, non ha ravvisato nel caso neppure un turbamento dellโ€™attivitร  giudiziaria. Di primo acchito lascia sorpresi che il rifiuto di soddisfare il proprio ufficio, che รจ ufficio eminenยญtemente pubblico, e per ragioni di per sรฉ ininfluenti sullโ€™esercizio della funยญzione giudicante, non configuri alcuยญna ipotesi di illecito penale. Anche perยญchรฉ il caso specifico รจ del tutto partiยญcolare, atteso che lโ€™esercizio della giuยญrisdizione da parte dei giudici esprime un potere dello Stato, dinanzi al quaยญle cโ€™รจ una domanda di giustizia costiยญtuzionalmente garantita, che non puรฒ rimanere inevasa, per giunta per moยญtivi del tutto personali. Per ragioni personali ben piรน rilevanยญti la Corte costituzionale ha piรน volte affermato che, quali che siano le ispiยญrazioni etiche o religiose della coยญscienza del giudice, questo non puรฒ rifiutarsi di rendere giustizia. Ma attendiamo la sentenza. La queยญstione perรฒ รจ tuttโ€™altro che conclusa. รˆ infatti aperto nei confronti del maยญgistrato un procedimento disciplinaยญre davanti al Consiglio superiore delยญla magistratura, e da questo punto di vista almeno colpiscono le dichiaraยญzioni riportate dalla stampa, secondo cui lo stesso si rifiuterร  di tenere uยญdienza ogni qual volta si troverร  di fronte un simbolo della religione catยญtolica. Pare assai grave, infatti, che chi รจ addetto a far osservare le norme pubblicamente dichiari di non volerยญne osservare qualcuna, fosse pure uยญna soltanto. E le norme sullโ€™esposiยญzione del crocifisso non solo sono viยญgenti, ma sono sin qui passate anche al vaglio della magistratura ordinaria e amministrativa. Resta il problema di sostanza: viola la laicitร  dello Stato lโ€™esposizione del croยญcifisso? รˆ chiaro, lo si รจ detto piรน volยญte, che si tratta di un simbolo che ha per tutti una forte valenza storica, culยญturale, identitaria, perchรฉ non cโ€™รจ dubยญbio che esista una identitร  italiana e che questa sia stata forgiata dal cattoยญlicesimo; identitร  che non puรฒ essere cancellata, anche se lo si volesse, cosรฌ come non si possono cancellare la Diยญvina Commedia o gli affreschi di Giotยญto. Identitร  di un popolo che deve esยญsere forte e coltivata, se si vogliono afยญfrontare pacificamente le sfide di una societร  multiculturale, qual รจ quella che sta divenendo lโ€™Italia. Eppoi rimane quel monito saggio e forte di Natalia Ginzburg, per cui se per i credenti Gesรน Cristo รจ il Figlio di Dio, per gli altri ยซpuรฒ essere sempliยญcemente lโ€™immagine di uno che รจ staยญto venduto, tradito, martoriato ed รจ morto sulla croce per amore di Dio e del prossimo ยป . Pare davvero strano che proprio nelle aule giudiziarie, doยญve solitamente giunge una umanitร  sofferente, qualcuno voglia estrometยญtere il simbolo per eccellenza di amoยญre, di solidarietร , di perdono. Colpiva ieri ascoltare questa stessa teยญsi annunciata dai microfoni di Radio Radicale. Qualcosa si smuoverร ?

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