
Meno sprechi alimentari, più sicurezza, durata più lunga, maggiore riciclabilità e nuove esperienze di consumo. A Interpack 2026, la principale fiera mondiale del packaging in programma a Düsseldorf dal 7 al 13 maggio, Seda presenta le nuove frontiere del packaging alimentare in carta, attraverso soluzioni ad alte prestazioni. Si tratta di una filiera, quella a base di carta, che è un autentico pilastro della manifattura europea, con oltre 110 miliardi di euro di fatturato e circa 700mila occupati diretti.
Il gruppo italiano porta in fiera innovazioni sviluppate per l’industria del "food & beverage": le nuove soluzioni monomateriale consentono infatti elevate performance tecniche senza ricorrere a strutture multistrato non riciclabili, anticipando i criteri delle più recenti normative europee. Tra le innovazioni presentate a Interpack 2026 figura così il "double wall", il primo bicchiere in carta dotato di camera d’aria tra due strati di carta per garantire massimo isolamento termico. La tecnologia sviluppata da Seda elimina condensa e umidità, migliora comfort e presa durante il consumo e mantiene più a lungo la temperatura ideale di bevande e alimenti. Presentati anche il nuovo "Da Vinci clamshell", soluzione per burger sviluppata per evitare lo “scompaginamento” durante il consumo e facilita sia la preparazione sia la presa da parte del cliente, e la coppa "flat Rim -10%", un contenitore destinato al settore yogurt rivestito in carta con meno del 10% di contenuto di polimeri, completamente riciclabile nel flusso della carta anche nel mercato britannico.
«Innovazione e sostenibilità – ha affermato Antonio D’Amato, presidente e Ceo di Seda International Packaging Group – sono per noi fattori decisivi. Questo significa progettare fin dall'inizio soluzioni che combinino performance industriali, qualità dell'esperienza e piena riciclabilità». Il packaging svolge una pluralità di funzioni fondamentali: protegge il cibo lungo tutta la filiera, contribuisce alla sicurezza sanitaria, riduce gli sprechi e rende possibile la distribuzione su larga scala. Uno degli ambiti in cui il suo contributo è più evidente è la lotta allo spreco alimentare. A livello globale, il 10% delle emissioni di gas serra è legato allo spreco di cibo. In Europa, ogni anno vengono sciupate oltre 58 milioni di tonnellate di cibo, pari a circa 130 chili pro capite. Il problema non è la capacità di produrre, ma quella di conservare e distribuire in modo efficiente. Migliorare la "shelf-life" (la durata di conservazione) e proteggere gli alimenti significa ridurre le perdite e, con esse, anche lo spreco di risorse naturali, energia e lavoro.
Fondata nel 1964, Seda International è oggi uno dei principali operatori globali nel settore, con circa 3mila dipendenti, 13 stabilimenti produttivi in Europa e Nord America e oltre 100 milioni di consumatori che ogni giorno utilizzano un packaging Seda nel mondo. Oltre il 45% del fatturato del gruppo deriva da prodotti coperti da brevetti o tecnologie proprietarie.
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