Caro vita, così per risparmiare gli italiani scelgono l’usato
Nel 2025 il 65% della popolazione ha dichiarato di aver acquistato o venduto oggetti usati: +2% rispetto al 2024 e il 68% parte dall’usato nel proprio percorso di acquisto

Vinted, Subito, Facebook Marketplace. Mentre il potere di acquisto degli italiani diminuisce gradualmente, i siti online di compravendita dell’usato sono sempre più frequentati. Un mercato che nel 2025 si è attestato a 27,2 miliardi di euro, ovvero l’1,2% del Pil, e che oggi è trainato dal digitale, che genera oltre la metà del valore complessivo del mercato: 14,7 miliardi di euro (54%).
A fotografare questa crescita è l’osservatorio “Second hand economy” di Ipsos Doxa, quest’anno alla sua dodicesima edizione. I suoi numeri parlano chiaro: le abitudini di acquisto degli italiani stanno cambiando. Nel 2025, il 65% della popolazione ha dichiarato di aver acquistato o venduto oggetti usati: una crescita di due punti percentuali rispetto al 2024. E se a guidare gran parte della Gen Z è una spinta etica legata a fattori ambientali, per 7 italiani su 10 è il guadagno e il risparmio a fornire la principale motivazione.
In un periodo storico di grande incertezza, e con il costo della vita sempre in aumento, il mercato dell’usato rappresenta uno strumento prezioso per rendere la spesa familiare più sostenibile. Il fenomeno è ormai strutturale: nel 2025 per la prima volta, l’acquisto second hand è diventato il secondo comportamento sostenibile più diffuso, dopo la raccolta differenziata e prima dell'acquisto di lampadine al Led. E come aumentano le persone che utilizzano questi canali di acquisto, cresce anche la frequenza di utilizzo: il 24% di chi acquista e il 23% di chi vende lo fa almeno una volta al mese, mentre oltre la metà dichiara di farlo almeno una volta ogni sei mesi. Il 78% degli utenti, inoltre, ha dichiarato di aver mantenuto volumi di compravendita superiori o in linea con l'anno precedente.
A evidenziare che si tratta di un vero e proprio cambio di paradigma, il fatto che il 68% degli intervistati ha affermato di partire proprio dall’usato nel proprio percorso di acquisto: una crescita di 9 punti percentuali rispetto al 2024. «In un contesto economico fortemente incerto, la second hand si dimostra un alleato concreto nel bilancio familiare», ha commentato Giuseppe Pasceri, ad di Subito. «I numeri parlano chiaro: chi vende ricava in media 834 euro all'anno, mentre chi acquista percepisce un risparmio medio del 44% rispetto al nuovo, che in alcune categorie arriva al 50%, come nel caso dell'abbigliamento e degli accessori, del vintage, delle biciclette, dei libri o ancora degli articoli per bambini». La sua piattaforma, visitata ogni giorno da oltre 2,8 milioni di italiani, nel 2025 ha registrato una crescita dell’8,3% rispetto all’anno precedente.
I canali online come Subito vengono preferiti a quelli fisici principalmente per: la rapidità (55%), la possibilità di gestire l'intero processo comodamente da casa (53%), l'ampiezza della scelta (50%) e la disponibilità del servizio 24 ore su 24 (48%). Fondamentalmente, le stesse motivazioni che negli ultimi anni hanno spinto sempre più persone all’acquisto online, a prescindere dal second hand. In generale, la fiducia verso il mercato online sta progressivamente aumentando, e infatti: sceglie il canale online per evitare le truffe il 35% degli acquirenti (vs 31% nel 2024) e il 41% dei venditori (vs 31% nel 2024).
Le classifica delle categorie di acquisti è rimasta la stessa del 2024: al primo posto Casa & Persona (76%), seguito da Sports & Hobby (52%), Elettronica (41%) e Veicoli (24%). Quest’ultima è quella che genera più valore economico: 11,1 miliardi di euro nel 2025, in aumento rispetto al 2024. Segue Casa & Persona, che genera 7,4 miliardi di euro, stabile sull'anno precedente. In terza posizione, il settore dell'Elettronica che raggiunge i 5,5 miliardi, mentre chiude la classifica la categoria Sport e Hobby a 3,2 miliardi.
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