Torna "Fa' la cosa giusta", comunità che vogliono cambiare il mondo

Dal 13 al 15 marzo, fra i padiglioni Rho, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili promossa da Terre di Mezzo. Miriam Giovanzana: «Dalla pace alla giustizia, c'è bisogno dell'impegno di tutti». Cinquecento espositori e un programma culturale di 350 incontri
February 25, 2026
Torna "Fa' la cosa giusta", comunità che vogliono cambiare il mondo
Fa' la cosa giusta!, l'ingresso alla Fiera di Rho, nell'edizione 2025 © Fa' la cosa giusta!
“Di quante persone abbiamo bisogno? (per cambiare il mondo)”. Il titolo è già un programma. Un manifesto. La direzione verso cui vogliamo andare. Tutti. "Fa’ la cosa giusta", in programma a Fiera Milano Rho da venerdì 13 a domenica 15 marzo, pone la sfida. Lancia il sasso nello stagno e apre il confronto. Come ogni anno. In quella che è sì, una fiera (la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili), ma è molto di più: uno spazio dove si incontrano persone e comunità attente al futuro della società e del mondo, consapevoli dell'importanza dei comportamenti e delle piccole scelte di ogni giorno, del prendersi cura dell’altro e del bene comune. E allora di quante persone abbiamo bisogno per cambiare il mondo? Quante ne servono per costruire la pace, per non sentirsi soli, per fare la differenza? «La risposta – dice Miriam Giovanzana, direttrice editoriale di "Fa’ la cosa giusta!" nel presentare la nuova edizione - è davanti ai nostri occhi: di tutti noi c’è bisogno. In fiera raccontiamo come le scelte di ognuno, messe in relazione tra loro, acquistano un valore nuovo e trasformativo. La parte espositiva e i tanti incontri rendono evidente proprio questo: come siamo parte di un’unica realtà di cui tutti siamo protagonisti». Tutti, sì. «La storia siamo noi, nessuno si senta escluso», canterebbe De Gregori in una canzone dal testo universale e senza tempo.
Fa' la cosa giusta! L'area green, bicilette / Alessia GattaFa' la cosa giusta! L'area food / Alessia GattaFa' la cosa giusta! La moda sostenibile / Alessia GattaFa' la cosa giusta! La fiera dei Cammini / Alessia GattaFa' la cosa giusta! La Fiera dei Grandi Cammini @Andrea Ferrigato
Fa' la cosa giusta! L'area green, bicilette / Alessia Gatta
Con questo filo rosso allora si legheranno e si confronteranno le oltre 500 realtà espositive (+15%) e si svilupperanno i 350 incontri (con 500 relatori) del programma culturale, coordinato da Corinne Barbieri con il team di Terre di Mezzo. Nella grande arena e nelle tante piazze interne della fiera, sarà possibile incontrare, tra gli altri, Valeria Solarino presente con Amnesty International, Andrea Giuliacci e Alan Cappelli Goetz per PEFC Italia, Luca Mercalli con Legambiente, lo scrittore Eraldo Affinati, il geografo e divulgatore Alessandro Beloli, il camminatore intorno al mondo Nicolò Guarrera alias Pieroad, la green influencer Silvia Moroni, Cristina Cotorobai con il suo approccio alla bioedilizia, Max Laudadio in versione scrittore, Benedetta Tobagi, lo sportivo Mauro Berruto, il nuovo arcivescovo di Assisi Felice Accrocca e tantissimi altri. Ricche di spunti e nuove idee le aree tematiche in cui è possibile scoprire le buone pratiche di consumo e produzione, dando valore ai territori e creando sinergia tra associazioni, istituzioni e imprenditori locali: abitare sostenibile; cibo e sana alimentazione; cosmesi naturale e biologica; grandi cammini, turismo responsabile e outdoor; moda etica e sostenibile; pace, cultura e partecipazione; prodotti e servizi per famiglie e bambini; street food.
Fa' la cosa giusta! Lo spazio viaggi, turismo e cammini / Alessia Gatta
Fa' la cosa giusta! Lo spazio viaggi, turismo e cammini / Alessia Gatta
Un fiore all’occhiello è ormai da anni la Fiera dei Grandi Cammini che, con i suoi 100 appuntamenti e la presenza di tutte le associazioni del settore e quasi tutte le Regioni italiane, è un punto di riferimento per chi vede nel turismo lento e nel viaggio a piedi o in bicicletta uno strumento di scoperta personale e di valorizzazione del territorio. Un settore in grande crescita. Nella prima giornata, la consueta presentazione del rapporto "Italia, Paese di Cammini" con tutti i numeri dei cammini italiani nel 2025. Spazio ad hoc per il Cammino di Santiago di Compostela con incontri e libri dove reperire informazioni, consigli pratici e curiosità sul percorso più famoso dell’Occidente. Dopo il successo del film Buen Camino di Checco Zalone, sabato pomeriggio alle 18 l’appuntamento con il critico cinematografico Gianni Canova: il film a confronto con i camminatori in una sorta di analisi dietro le quinte. Una novità è Oasi Zegna, che presenta un itinerario ad anello di tre giorni, 50 km e 2.000 metri di dislivello tra le Alpi Biellesi: è il Cammino di Ermenegildo, dedicato al fondatore a cui si deve l’opera di valorizzazione ambientale e sociale delle montagne intorno al Lanificio Zegna. Fra i protagonisti di quest’area il Club Alpino Italiano con la palestra di arrampicata, i laboratori, i volontari del soccorso alpino per raccontare una montagna che – come sottolinea il presidente generale Antonio Montani – «non è solo sfida e vetta, ma spazio di crescita, inclusione e sostenibilità. Il nostro è un invito a riscoprire la montagna come laboratorio di cittadinanza attiva e rispetto per il territorio». Sul fronte del turismo sostenibile, un nuovo spazio è dedicato all’outdoor, per gli appassionati di sport e vita all’aria aperta: la piazza “Fuori Traccia”.
"Fa' la cosa giusta!" / Alessia Gatta
"Fa' la cosa giusta!" / Alessia Gatta
Spostandoci su filiere e sostenibilità, un intero spazio con incontri e laboratori racconta ad adulti e bambini la straordinaria complessità delle comunità create dalle foreste, grazie alla proposta di Pefc che coordina a livello nazionale il sistema di certificazione basato sul coinvolgimento di un’ampia comunità di soggetti impegnati nella gestione forestale sostenibile. «Abbiamo un sistema forestale fragile – dice il presidente Marco Bussone, che è anche esperto di aree interne e presidente dell’Uncem, l’Unione dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani – per questo è fondamentale sostenere nuovi stili di vita ed essere consumatori sempre più consapevoli. In questa fiera che mi piace chiamare “salone di comunità” portiamo le geografie della montagna e il valore di questi territori vivi.». E se con “Impegnati a cambiare”, l’iniziativa nata per costruire una nuova piattaforma di cultura del consumo responsabile, Altroconsumo prova a superare quelli che Anna Vizzari chiama «i tabù e i pregiudizi dell’era della perfezione che portano a fare scelte non inclusive e poco sostenibili», nove sale e uno spazio specifico sono dedicati agli incontri di formazione di Sfide - La scuola di tutti, l’iniziativa interna alla fiera organizzata da Terre di mezzo Editore in collaborazione con Edizioni Erickson e Mce (il Movimento di Cooperazione Educativa): quest’anno 100 appuntamenti messi in cantiere da Piero Magri sotto il titolo “Orientarci nella complessità” - rivolti a insegnanti, dirigenti scolastici, studenti, famiglie e a chiunque sia interessato al mondo dell’educazione - per riflettere sull’autonomia che i docenti dovranno abitare dal prossimo anno scolastico, quando entreranno in vigore le “Nuove indicazioni nazionali” del Ministero. Fra i relatori Alberto Pellai, Barbara Tamborini, Chiara Faggiolani, Irene Biemmi, Giuseppe Burgio, Michele Arena e tanti altri sono tra i relatori di quest’anno (per partecipare agli eventi di Sfide è necessario iscriversi e acquistare i biglietti sul sito)
Fa' la cosa giusta! Sfide - La scuola di tutti / Claudia Mazza
Fa' la cosa giusta! Sfide - La scuola di tutti / Claudia Mazza
Restando in ambito scuola, è molto atteso l’incontro, per la prima volta dal vivo dopo una fitta corrispondenza online, tra gli studenti e le studentesse di una scuola di Ain Ebel, nel sud del Libano, territorio sotto assedio dal 9 ottobre 2024, e i loro coetanei di 3 scuole superiori italiane (Russel e Boccioni di Milano e Parini di Seregno): un gemellaggio nel nome del dialogo per la pace che sottolinea anche il ruolo della scuola come forza aggregatrice oltre ogni frontiera. Un progetto che rientra nel filone che “Fa’ la cosa giusta!” dedica alle guerre che in questo momento storico devastano il mondo: dalla Palestina all’Ucraina, dal Myanmar al Sud Sudan. Sono incontri raggruppati sotto il titolo “Ascoltare il dolore degli altri”. Vertice e conclusione di questo percorso sarà domenica alle 17 l’incontro dedicato all’esperienza di Neve Shalom Wahat al-Salam (“Oasi di pace”, in ebraico e arabo), l’unico villaggio in Israele in cui, da oltre cinquant’anni, vivono insieme per scelta ebrei e palestinesi, tutti di cittadinanza israeliana. Al centro dell’incontro il faticoso processo di dialogo e di riconoscimento reciproco del dolore degli altri. Un panel tutto al femminile, con due testimoni d’eccezione: Nava Sonnenschein cofondatrice della Scuola per la pace di Neve Shalom, e Reem Al-Hajajreh, attivista palestinese e fondatrice di Women of the Sun.
Fa' la cosa giusta! Laboratori per bambini /Alessia Gatta
Fa' la cosa giusta! Laboratori per bambini /Alessia Gatta
Fra i padiglioni di Rho anche tante mostre fotografiche. Come “Paths od Desperate Hope” organizzata dal Festival della Fotografia Etica di Lodi: le fotografie di Federico Rios raccontano oltre un milione di persone che attraversano il tappo del Darién, una fitta giungla al confine tra Panama e Colombia, verso gli Stati Uniti. O “HeArt of Gaza” organizzata da Giacimenti Urbani: una mostra itinerante di oltre 90 disegni di bambini e bambine nata da un’iniziativa di Mohammed Timraz: “una tenda artistica” installata all’interno della striscia di Gaza dove dei bambini e bambine dai 3 ai 17 anni hanno potuto esprimere la loro creatività stando insieme.
Anche Avvenire – media partner con Mianews, Radio Popolare e Vita – sarà presente in Fiera con una Piazza che ospiterà incontri, dibattiti e una chicca: la riunione aperta del giornale, la mattina del sabato, alle 11, con il direttore, il desk, i responsabili delle sezioni e redattori nel rito quotidiano in cui si discutono i temi del giorno e si programma l'edizione dell’indomani, portando in pagina i drammi del mondo e le sfide, le difficoltà, le buone pratiche di chi il mondo lo vuole cambiare davvero. “Di quante persone abbiamo bisogno?”. Di tutti. Nessuno si senta escluso.

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