martedì 13 febbraio 2018
Da oggi la domanda per il prestito per ritirarsi dal lavoro prima. Bisogna avere 63 anni di età e 20 di contributi
Ansa

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Diventa operativo oggi l'Anticipo pensionistico (Ape) volontario. "Da oggi parte Ape volontario che consente a molti lavoratori over 63 di chiedere di andare in pensione in anticipo con un prestito a condizioni agevolate. Più libertà di scelta per le persone, sostenibilità per il sistema pensionistico". Lo scrive su twitter il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.

"Platea ampia. Intorno ai 300.000 persone per il solo 2018. Dal prossimo anno altre 115.000 persone acquisiranno i requisiti per accedervi". Così il presidente dell'Inps, Tito Boeri. Dalle 14 sarà possibile, per coloro che posseggono i requisiti generici di età e contributi, effettuare la simulazione sul sito dell'Inps".

L'Ape volontario, ha aggiunto Boeri, "è uno strumento che permette alle persone di ricevere un prestito senza necessariamente ritirarsi dalla vita attiva. Si può prendere un anticipo di pensione senza necessariamente andare in pensione"

1) L'Ape volontario è un prestito commisurato e garantito dalla pensione di vecchiaia, erogato da una banca o un'assicurazione in quote mensili per 12 mensilità, che il beneficiario otterrà alla maturazione del diritto.

2) L'Anticipo finanziario a garanzia pensionistica può essere richiesto dai lavoratori dipendenti pubblici e privati, dai lavoratori autonomi e dagli iscritti alla Gestione Separata. Sono esclusi i liberi professionisti iscritti alle casse professionali.

3) Il prestito è erogato da soggetti finanziatori e imprese assicurative scelti tra quelli che aderiscono agli accordi quadro e viene restituito in 260 rate in un periodo di 20 anni mediante una trattenuta che viene effettuata dall`Inps all`atto del pagamento di ciascun rateo pensionistico, inclusa la tredicesima. La restituzione del prestito inizia dal primo pagamento della futura pensione e si completa dopo 20 anni dal pensionamento. Completata la restituzione la pensione sarà corrisposta per intero, senza ulteriori riduzioni per l`Ape.

Il prestito è coperto da una polizza assicurativa obbligatoria per il rischio che la persona muoia prima di completare il pagamento (premorienza). In caso di decesso dell`interessato prima dell`intera restituzione del debito l`assicurazione versa alla banca il debito residuo. L'eventuale pensione ai superstiti viene corrisposta senza decurtazioni. Il prestito è erogato per un periodo minimo di sei mesi e fino alla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia. Il prestito decorre entro 30 giorni lavorativi dal perfezionamento del contratto.

4) Per accedere al prestito è necessario, al momento della richiesta: avere almeno 63 anni di età e 20 anni di contributi;
maturare il diritto alla pensione di vecchiaia entro tre anni e sette mesi;
avere un importo della futura pensione mensile, al netto della rata di ammortamento per il rimborso del prestito richiesto, pari o superiore a 1,4 volte il trattamento minimo dell`Assicurazione Generale Obbligatoria; non essere titolare di pensione diretta o di assegno ordinario di invalidità.

Il decreto per l'Ape volontario era atteso a maggio. Per far partire la procedura servono le convenzioni con Abi e Ania sia per il prestito, con un tasso di interesse fino al 6% circa ma con la possibilità di un credito d'imposta, sia per una polizza assicurativa per i casi di premorienza.

Il diritto ad accedere (attraverso domanda all'Inps, anche online, decorre dal primo maggio 2017 e sarà retroattiva. Nel decreto firmato da Gentiloni, inform al'Ansa, si legge: "Coloro che hanno maturato i requisiti in una data compresa tra il primo maggio
2017 e la data di entrata in vigore del presente decreto possono richiedere, entro 6 mesi dall'entrata in vigore del presente
decreto, la corresponsione di tutti i ratei arretrati maturati a decorrere dalla suddetta data di maturazione dei requisiti".

L'Ape volontario si differenzia dall'Ape sociale, rivolta a prticolari categorie di lavoratori in difficoltà: lavoratori pubblici e privati con almeno 63 anni di età purché disoccupati che abbiano esaurito gli ammortizzatori da almeno tre mesi; persone che assistono il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave; invalidi civili almeno al 74%; dipendenti che svolgono da almeno sei anni (negli ultimi sette) in via continuativa un lavoro particolarmente difficoltoso o rischioso. L'Inps ha comunicato a luglio che le richieste di Ape sociale, cioè finanziato dallo Stato per disoccupati, lavoratori precoci o che svolgano attività pesanti, sono state oltre 66.000.

L'Ape è stato introdotto dal governo di Matteo Renzi per ammorbidire la riforma previdenziale di fine 2011 che ha innalzato a oltre 66 anni l'età per lasciare il lavoro, destinata gradualmente ad aumentare in relazione alle aspettative di vita della popolazione. Per l'anticipo pensionistico è prevista una sperimentazione di due anni.


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