Stellantis, Filosa chiama l’Europa: «Regole nuove sull'auto, ma in fretta»

di Alberto Caprotti inviato a Parigi
Il numero uno del Gruppo apre al fronte comune con Volkswagen e Renault e chiede a Bruxelles più flessibilità sulla CO2 e incentivi per chi produce in Europa. Poi il nodo Italia: segnali positivi da Mirafiori e Melfi, mentre il futuro di Cassino passa dal nuovo piano Maserati
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October 13, 2026
Stellantis, Filosa chiama l’Europa: «Regole nuove sull'auto, ma in fretta»
Il Ceo di Stellantis, Antonio Filosa
Il mondo dell’auto europeo prova a fare fronte comune, soprattutto per chiedere a Bruxelles tempi più rapidi e regole capaci di tutelare la competitività dell’industria continentale. Al Salone di Parigi, l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, si è detto favorevole a un’azione condivisa con gli altri grandi costruttori, sulla stessa linea indicata dai vertici di Volkswagen e Renault.
Due le priorità indicate dal numero uno di Stellantis. La prima riguarda le norme sulle emissioni di CO2, per le quali il settore chiede maggiore flessibilità, soprattutto nel comparto dei veicoli commerciali. La seconda è il “Made in Europe”: secondo Filosa, le regole europee dovrebbero premiare chi investe nel continente in progettazione, ricerca, ingegneria, fabbriche e filiera. E si è detto convinto di fare fronte comune per difendere l'auto europea dall'invasione cinese anche attraverso la scelta del governo di imporre un limite all'importazione di vetture ibride, "un accordo - ha sottolineato Filosa - ancora senza dettagli precisi, che sembra un buon primo passo, anche se occorre una regolamentazione robusta che lo sostenga". Ma occorre decidere in fretta: «Il tempo è essenziale», ha sottolineato.
In questo quadro rientra anche il progetto delle E-Car, le piccole elettriche europee sotto i 4,2 metri. Stellantis non chiede la creazione di una nuova categoria di veicoli, ma un “supercredito” nel calcolo degli obiettivi di CO2 per favorire modelli elettrici economici prodotti in Europa. Il riferimento concreto è ad auto da circa 15 mila euro, considerate decisive per rendere la mobilità elettrica nuovamente accessibile.  
Il Ceo di Stellantis ha affrontato anche il tema della Borsa, che non sta regalando soddisfazioni al Gruppo nonostante i numeri di vendita in crescita sul mercato. "Per far recuperare terreno al titolo - ha detto Filosa - dobbiamo dar seguito al nostro piano strategico, lanciare prodotti dove non siamo presenti sul mercato, lavorare sui costi e sulla qualità delle nostre vetture. Un cliente soddisfatto è la base per farci risalire nelle quotazioni".
Filosa ha affrontato anche il tema delle fabbriche italiane. Su Mirafiori si è detto «moderatamente soddisfatto»: la produzione dovrebbe chiudere l’anno su livelli doppi rispetto al precedente, anche se il sito potrebbe fare di più. Per assegnargli ulteriori modelli oltre alla 500, come il nuovo responsabile di Fiat, Arnaud Belloni, aveva fatto intendere pochi minuti prima, Filosa è stato più prudente. Stellantis chiede infatti in questa prospettiva condizioni industriali più competitive, a partire dal prezzo dell’energia, "che oggi in Italia costa più del doppio rispetto alla Spagna", ha sottolineao Filosa, e dalla logistica.
Più delicata la situazione di Cassino, il cui futuro resta legato soprattutto al nuovo piano Maserati atteso a dicembre. Melfi, invece, sta ripartendo dopo aver perso tra il 70 e l’80% dei volumi rispetto ai livelli massimi: "L’arrivo di Jeep Compass, Lancia Gamma e della nuova DS dovrebbe consentire allo stabilimento e al suo indotto di recuperare progressivamente attività", ha detto Filosa. Quanto a Pomigliano, il capo di Stellantis è stato evasivo circa la possibilità che la nuova Citroen 2CV possa essere costruita nello stabilimento napoletano: "Questo modello potrebbe essere anche prodotto in siti diversi contemporaneamente".
Proprio Maserati rappresenta uno dei dossier più sensibili. Filosa non ha anticipato i contenuti del piano, ma ha riconosciuto la debolezza produttiva degli stabilimenti di Modena e Cassino. E ha sintetizzato così la posta in gioco: «So quanto sia importante non sbagliare più con Maserati. Non abbiamo altre opportunità». Il nuovo piano strategico del Tridente sarà presentato a dicembre.

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