Peugeot archivia il PureTech: il nuovo Turbo 100 sfida l’era dell’elettrico

Il tre cilindri di nuova generazione debutta sulle 208 e 2008 e su altri modelli Stellantis. Più efficiente, punta su affidabilità, costi contenuti e cambio manuale: l’auto a benzina non ha ancora detto l’ultima parola
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June 20, 2026
Peugeot archivia il PureTech: il nuovo Turbo 100 sfida l’era dell’elettrico
Il nuovo motore Turbo 100
Si scrive PureTech, si legge Peugeot. Per anni è stato il fiore all’occhiello del costruttore francese che adesso ha deciso di sostituirlo con il nuovo Turbo 100. Che è poi quello utilizzato da altri brand del Gruppo Stellantis come Lancia (sulla nuova Ypsilon Turbo 100) e Fiat (sulla Grande Panda Turbo 100). Forse sembrerà anacronistico un nuovo motore a benzina in tempi di elettrificazione ma, in realtà, non lo è visto e considerato che verrà utilizzato nei modelli entry level - quelli che costano meno – per cercare non solo di rispondere alle richieste e alle esigenze dei clienti (pare, per esempio, che il cambio manuale sia ancora gradito da circa il 50% degli automobilisti) ma anche di vendere un po' di più.
Tornando al motore, si tratta di un tre cilindri efficiente, affidabile e, assicurano in Peugeot, molto piacevole da guidare. La casa francese, quindi, amplia la propria offerta di motorizzazioni termiche proponendo questo propulsore benzina di terza generazione (anche se in Peugeot preferiscono definirlo di nuova generazione) destinato a equipaggiare le nuove 208 e 2008 (ma anche altri modelli del Gruppo italo-francese). Un progetto profondamente rinnovato, che introduce soluzioni tecniche evolute per migliorare prestazioni, efficienza e durata nel tempo.
Il nuovo tre cilindri da 1.199 cm3 sviluppa 101 CV (74 kW) a 5.500 giri/min e una coppia massima di 205 Nm disponibile già da 1.750 giri/min, valori che puntano a garantire una risposta pronta e una maggiore elasticità nell’utilizzo quotidiano. Tra le principali novità spicca il turbocompressore a geometria variabile, una soluzione raramente adottata nei motori benzina di questa fascia. Il sistema consente di ottimizzare il flusso dei gas di scarico in funzione del regime di rotazione, migliorando la prontezza ai bassi giri e rendendo più efficaci accelerazioni e riprese, sia nel traffico urbano sia nei sorpassi.
Il Turbo 100 rappresenta inoltre una profonda evoluzione tecnica: circa il 70% dei componenti è stato riprogettato. Tra questi figurano il turbocompressore, il sistema di alimentazione, il blocco motore, i pistoni e la distribuzione. Sul fronte dei consumi, Peugeot ha adottato un nuovo sistema di iniezione diretta ad alta pressione da 350 bar, abbinato a una distribuzione ottimizzata e a pistoni di nuova concezione. Particolarmente interessante l'adozione del ciclo Miller, associato a un elevato rapporto di compressione. Questa configurazione migliora il rendimento termico della combustione, consentendo di ridurre consumi ed emissioni senza penalizzare le prestazioni. La nuova fasatura delle valvole contribuisce inoltre a limitare gli attriti interni, incrementando ulteriormente l'efficienza complessiva del propulsore.
Uno degli aspetti più significativi riguarda il passaggio alla catena di distribuzione, soluzione progettata per aumentare la robustezza e la durata del motore nel lungo periodo. Anche blocco cilindri, pistoni e fasce elastiche sono stati riprogettati con l'obiettivo di migliorare la resistenza meccanica e contenere il consumo di olio.
Per validare il progetto, Peugeot ha sottoposto il nuovo motore a un intenso programma di collaudo: oltre 30.000 ore di test al banco e più di 3 milioni di chilometri percorsi dai prototipi in condizioni estreme. Alcuni veicoli di prova hanno superato individualmente i 200.000 chilometri, confermando la solidità del nuovo propulsore. A completare il pacchetto arriva un piano di manutenzione semplificato: gli intervalli passano a 25.000 km o due anni, rispetto ai precedenti 20.000 km o un anno, con il solo controllo annuale intermedio.
 

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