Università di Bergamo, bando per dottorati di ricerca

Candidature entro il 9 settembre. L'offerta 2026 si arricchisce con due nuovi corsi dedicati al sistema manifatturiero del futuro, agli ecosistemi intelligenti e all'innovazione nei processi gestionali e aziendali
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August 20, 2026
Università di Bergamo, bando per dottorati di ricerca
Gianpietro Cossali, direttore della Scuola di Alta Formazione Dottorale dell’Università degli studi di Bergamo
Per il XLII ciclo, l'Università degli studi di Bergamo ha messo a bando attraverso il primo avviso di selezione 82 posti, di cui 66 con borsa di studio (47 borse istituzionali e 19 finanziate da altri enti) e 16 senza borsa, distribuiti in 13 corsi di dottorato. Le selezioni relative al primo bando si sono concluse nel mese di luglio, con 633 domande pervenute, provenienti da 35 Paesi diversi. È attualmente aperto il secondo bando, finalizzato all’assegnazione di ulteriori dieci posti (otto con borsa di studio e due senza borsa) nell’ambito di cinque corsi di dottorato:
●        Artificial Intelligence for Sustainable Futures;
●        Landscape Studies for Global and Local Challenges;
●        Meet-Manufacturing Ecosystems Enabled by Intelligent Technologies;
●        Scienze giuridiche;
●        Technology, Innovation and Management.
Le candidature potranno essere presentate fino al 9 settembre seguendo le istruzioni riportate sul sito dell’Ateneo.
L’offerta dottorale dell’Ateneo orobico quest'anno si è arricchita con due nuovi programmi, che ampliano ulteriormente le opportunità di alta formazione e ricerca proposte dall’Ateneo: il primo è il dottorato in Meet-Manufacturing ecosystems enabled by intelligent technologies, dedicato all’innovazione tecnologica applicata ai sistemi manifatturieri e allo sviluppo di ecosistemi produttivi intelligenti; il secondo è il dottorato in Isba-Intelligence systems for business administration, attivato in collaborazione con la Scuola Imt Alti Studi Lucca e incentrato sullo studio dei sistemi intelligenti per l’amministrazione aziendale e sull’applicazione delle nuove tecnologie ai processi decisionali e gestionali.
Con questi nuovi percorsi, che hanno recentemente ottenuto l’accreditamento ministeriale, salgono a 13 i corsi di dottorato con sede amministrativa presso l’Università degli studi di Bergamo, a testimonianza del forte impegno dell’Ateneo nella promozione di una cultura della ricerca dinamica, aperta e orientata all’eccellenza.
«L’offerta dottorale riflette la natura generalista dell’Università e abbraccia molteplici ambiti disciplinari, tra cui l’economia, le scienze aziendali, il diritto, la filologia e la linguistica, gli studi transculturali, le tecnologie sostenibili e i diversi settori dell’ingegneria, da quella gestionale ed edile a quella meccatronica — commenta il prof. Gianpietro Cossali, direttore della Scuola di Alta Formazione Dottorale dell’Università degli studi di Bergamo —. A questi si affiancano alcuni percorsi fortemente interdisciplinari, dedicati a temi di particolare rilevanza e alle principali sfide della società contemporanea, quali l’intelligenza artificiale, la salute e la longevità e lo sviluppo dei territori».
I percorsi di dottorato dell’Università degli studi di Bergamo offrono un ambiente di ricerca internazionale caratterizzato da:
●        collaborazioni con enti pubblici e privati del territorio bergamasco e con i principali attori del suo ecosistema dell’innovazione;
●        partnership consolidate con università e istituzioni di ricerca di eccellenza a livello internazionale;
●        partecipazione a reti internazionali, tra cui l’Alleanza europea BAUHAUS 4EU;
●        programmi di mobilità e scambio, finalizzati a favorire l’apprendimento e la collaborazione su scala globale;
●        accesso a laboratori, infrastrutture e risorse di ricerca all’avanguardia;
●        opportunità di crescita professionale tra cui workshop, attività di mentoring ed eventi di networking.
«Le candidature già pervenute nell’ambito del primo bando e quelle che stiamo raccogliendo con il secondo testimoniano il crescente interesse verso un’offerta dottorale che continua a svilupparsi in termini di qualità, interdisciplinarità e capacità di dialogare con il mondo delle imprese e delle istituzioni — conclude Cossali —. L’ampliamento dell’offerta con i nuovi percorsi Meet e Isba rafforza ulteriormente la capacità del nostro Ateneo di formare ricercatrici e ricercatori in ambiti strategici per l’innovazione e per lo sviluppo del sistema economico e sociale».

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