Settore cosmetico, inserimento di 24 migranti
di Redazione
Al termine della II edizione di "Bridge Builder", progetto ideato da Gi Group, sono stati assunti come operai di produzione e operatori di linea produttiva da Intercos

Intercos Group - azienda impegnata nell’innovazione, sviluppo e produzione di prodotti cosmetici - e l'Agenzia per il lavoro Gi Group, alla conclusione della II edizione di Bridge Builder, progetto ideato da Gi Group con l’obiettivo di favorire l'accesso al mondo del lavoro a chi proviene da contesti migratori, annunciano l'inserimento di 24 persone.
Alla base del progetto c’è la volontà condivisa di Gi Group e Intercos di promuovere il lavoro come leva concreta di inclusione, capace di creare opportunità per le persone, generare valore per il territorio e rispondere al crescente fabbisogno di professionalità delle aziende. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con enti e associazioni del territorio impegnati nell’accoglienza e nell’inclusione delle persone con background migratorio. Dopo il successo dell’edizione dello scorso anno, che ha coinvolto complessivamente 13 partecipanti, la nuova edizione, svoltasi tra giugno e luglio, ha portato all'inserimento di 24 persone nei ruoli di operai di produzione e operatori di linea produttiva, negli stabilimenti Intercos di Dovera, Romanengo, Agrate Brianza e Olgiate Comasco.
Il programma si è sviluppato su più fasi, dalla ricerca e selezione di candidati fino a percorsi personalizzati di accompagnamento e formazione negli stabilimenti Intercos, dove i partecipanti, affiancati da figure esperte dell’azienda, hanno potuto acquisire direttamente sul campo le competenze richieste dai ruoli e inserirsi nel contesto lavorativo. Con questa progettualità, Gi Group e Intercos consolidano un modello di collaborazione tra mondo dell’impresa, del lavoro e Terzo settore capace di promuovere l’inclusione, valorizzare il capitale umano e rispondere al mismatch del settore.
«Sono davvero orgogliosa di veder crescere questo progetto, nato dalla convinzione profonda e condivisa con Intercos che il lavoro possa e debba diventare una leva fondamentale di crescita e autonomia personali e di sviluppo per la collettività. Attraverso un programma ad hoc basato su ascolto, formazione e accompagnamento personalizzati, Bridge Builder ha permesso ai 24 partecipanti provenienti da contesti migratori di acquisire nuove competenze, valorizzare le proprie attitudini e costruire un proprio percorso professionale e insieme personale, rispondendo al contempo al mismatch di professionalità in un settore ad alta richiesta come quello cosmetico. Il progetto è un esempio di come il nostro impegno per il lavoro sostenibile possa generare valore sociale condiviso, ponendo in connessione persone, imprese e collettività», spiega Marina Grisolia, Division Manager Beauty & Cosmetics di Gi Group.
«In Intercos, l’inclusione è un principio cardine da sempre, un valore fatto di opportunità concrete. Con Bridge Builder e gli altri progetti dedicati alle persone provenienti da contesti diversi, in Italia e nelle nostre sedi internazionali, lavoriamo per rendere il mondo del lavoro più accessibile e creare condizioni in cui le persone possano crescere, diventare autonome e mettere a frutto le proprie capacità. Crediamo infatti che un ambiente di lavoro aperto e inclusivo, capace di valorizzare esperienze e punti di vista diversi, possa arricchire le persone e contribuire alla crescita dell’azienda», conclude Maria D’Agata, Group Chief Hro, Legal, Regulatory & Csr Officer di Intercos.
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