Con l'efficienza energetica cresce il bisogno di installatori e progettisti
di Redazione
La filiera costruzioni e infrastrutture ha necessità di assumere tra i 226mila e i 271mila lavoratori entro il 2029. Spesso sono figure difficili da trovare

Secondo le previsioni Excelsior-Unioncamere per il 2025-2029, la filiera Costruzioni e infrastrutture ha bisogno tra i 226mila e i 271mila lavoratori in cinque anni, con un tasso di fabbisogno sopra la media nazionale. Ma la parte più interessante è un’altra: l’indice di anzianità della filiera è 83,6, cioè ogni 100 dipendenti under 35 ce ne sono quasi 84 over 55 (ultimo dato utile 2023), contro una media nazionale di 65,2.
L’efficientamento è una forma di tutela del patrimonio immobiliare. Studi della Banca d’Italia confermano che un immobile in classe A può valere mediamente fino al 25% in più rispetto a una proprietà analoga nelle classi energetiche più basse (F o G). Investire in efficienza significa quindi non solo ridurre i consumi, ma anche contribuire a preservare e accrescere nel tempo il valore dell’immobile. La riqualificazione energetica del patrimonio edilizio è una priorità per il Paese. In Italia, il 60% degli edifici si trova in Classe F o G (dato Enea e Cti, 2025), mentre l’età media degli impianti a gas supera i 18 anni. In questo contesto, l’efficientamento può rappresentare una forma di protezione dai futuri rincari energetici e un investimento sul valore e sulla sostenibilità economica delle abitazioni nel lungo periodo. (Fonte: Enea-Cti, 2025 /Assotermica, 2025)
«In Italia si stima la presenza di circa sei milioni di caldaie tradizionali non a condensazione che necessitano di essere sostituite nel breve-medio termine con soluzioni ad alta efficienza come le pompe di calore elettriche - spiega Alberto Villa, responsabile delle Relazioni istituzionali di Carrier Cse Italy - . La stessa Unione Europea prevede una forte crescita delle pompe di calore installate al 2030: +40 milioni in Ue e +8,6 milioni nel nostro Paese. Con una produzione di circa cinque miliardi di euro e 110mila occupati, l'Italia è seconda in Europa per produzione e occupazione. Il settore residenziale è responsabile del 18% delle emissioni nazionali di gas serra, rappresentando il terzo settore più impattante dopo trasporti ed energia. Tanto che il 1° ottobre la Commissione Europea ha richiamato l’Italia sul Piano nazionale di ristrutturazione degli edifici, fissando un termine di due mesi per rispondere».
Anche il 38% degli operatori del settore indica come priorità strategica la formazione continua e la specializzazione di installatori e progettisti per sostenere i ritmi della transizione energetica ed evitare colli di bottiglia nelle installazioni.
«Viessmann Climate Solutions - aggiunge Villa - è uno dei principali fornitori globali di soluzioni sostenibili per il clima (riscaldamento, climatizzazione, qualità dell’aria) e le energie rinnovabili. Dal 2024 è entrata a far parte di Carrier Global Corporation, leader mondiale nelle soluzioni intelligenti per il clima e l'energia, dando vita a un punto di riferimento globale del settore. Sul mercato italiano l'azienda opera all'interno della divisione Cse-Carrier Climate Solutions Europe, coniugando l'esperienza di Viessmann nel riscaldamento, nelle pompe di calore e nel fotovoltaico residenziale con la storica leadership di Carrier nell'aria condizionata e nei sistemi commerciali. Attraverso l’Accademia Viessmann, l’azienda è direttamente impegnata nella formazione continua e nella qualificazione professionale di oltre 7mila installatori elettrici e termici, oltre a una rete di progettisti e Centri di assistenza tecnica partner sul territorio nazionale».
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