Da quattro distributori a zero ma il borgo di Castignano non si arrende e fa il pieno in autonomia

Il sindaco Fabio Polini: abbiamo deciso di investire 150mila euro per rinnovare l'impianto e dare un servizio essenziale ai cittadini
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September 12, 2026
Da quattro distributori a zero ma il borgo di Castignano non si arrende e fa il pieno in autonomia
Il borgo di Castignano, in provincia di Ascoli Piceno, è conosciuto come il paese piramidale per la sua forma
Castignano è un paese da cartolina, arroccato sull’Appennino: sorge su un imponente muraglione ed è dominato da una torre romanica. È conosciuto come il paese “piramidale” per la sua forma. Il sindaco Fabio Polini racconta che cinquant’anni fa c’erano quattro distributori di benzina, adesso non ne è rimasto neanche uno. Tutti chiusi in maniera definitiva. E non si può dire che si tratti di un crollo legato al calo della popolazione visto che il paesino in provincia di Ascoli Piceno, che oggi ha 2500 abitanti, non ne ha mai avuti più di 4mila. Il problema è che si trova in un’area interna, con i pregi e i difetti che questo comporta. Tanta tranquillità ma pochi servizi per i cittadini. «A dicembre la signora che gestiva l’ultimo distributore operativo è andata in pensione e nessuno si è fatto avanti per prendere il suo posto – spiega il sindaco –. Siamo rimasti spiazzati ma non ci siamo dati per vinti. Abbiamo deciso di attivarci e di ripartire». Un percorso non facile e non ancora giunto al traguardo che ha una motivazione semplice. «Vogliamo dare un servizio ai cittadini. Il distributore più vicino si trova a 9 km da qui il che significa tra andare e tornare ci vogliono 18 km e una spesa di due euro senza considerare il tempo impiegato. Una penalizzazione eccessiva che rischia di scoraggiare gli abitanti e spingerli a trasferirsi altrove». Ma anche di rendere meno attrattivo il Comune. Castignano è un borgo storico con una vocazione turistica. Ad agosto c’è una grande festa con una rievocazione dei Templari in inverno un carnevale altrettanto tipico.
L’iter per rimettere in steso il distributore che versava in condizioni disastrose non è stato facile. «L’amministrazione ha deciso di acquisire il ramo d’azienda con una spesa di circa 150mila euro. Al momento manca soltanto l’Aua, l’autorizzazione unica ambientale, che serve per accertare che le falde acquifere sottostanti non siano inquinate dalla benzina. Speriamo di aprire tra qualche settimana, entro fine ottobre». La gestione sarà a carico del Comune con distributori self-service e colonnine per la ricarica elettrica. La prospettiva è quella di un risparmio reale per i cittadini di circa 10 centesimi al litro. Il Comune copre i costi di gestione e dell’acquisto del carburante ma ovviamente non ci guadagna, agisce come una sorta di azienda non profit. Ma non si tratta solo di una questione di soldi. «Non credo che il problema sia pagare benzina o gasolio qualche centesimo in più o in meno - aggiunge Polini - . Fuori dall’Italia i prezzi sono molto diversi, penso a Malta dove il carburante costa in media 1,2 euro al litro. Quella è la vera differenza. Noi abbiamo come obiettivo quello di non togliere un servizio ai cittadini».
La scelta del sindaco però non è definitiva, anzi. La speranza è che in futuro “la benzina del sindaco” torni ad essere un’attività imprenditoriale in piena regola. Nel caso in cui si facesse avanti qualcuno interessato a gestire il distributore, il Comune si farebbe da parte immediatamente.
Castignano non è un caso isolato nelle Marche. La Regione ha certificato che un Comune su tre del territorio regionale non ha un distributore e questo in una terra ad altro rischio di spopolamento è un problema. Non è un caso che molti sindaci abbiano deciso di distribuire la loro benzina.
Non si trova nelle Marche ma quasi al confine Valle Castellana, paese della provincia di Teramo dove il sindaco Camillo D’Angelo, si è mosso già nel 2018 diventando un punto di riferimento per la zona. In otto anni di attività le entrate sono lievitate da 75mila a 500mila euro grazie al passaparola sui prezzi convenienti.
Tra gli altri Comuni attivi in provincia di Ascoli Piceno ci sono Force e Montedinove e a breve aprirà i battenti un distributore comunale anche a Ripatransone con un investimento di oltre 400mila euro.
Cinzia Arena
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