giovedì 9 febbraio 2023
Le giornaliste di Avvenire danno voce ogni giorno alle storie dimenticate di chi nel Paese caduto in mano ai talebani ha perso ogni diritto. L'aiuto possibile attraverso un progetto di scolarizzazione
La nostra campagna per le donne afghane: ecco perché

La nostra voce per l’Afghanistan. Le giornaliste di Avvenire, tutte insieme, vogliono accendere i riflettori sulle bambine, le ragazze, le donne afghane.

Mentre si pongono giustamente all’evidenza le battaglie delle donne e degli uomini dell’Iran, nel Paese confinante le donne vengono cancellate: non possono lavorare, frequentare l’università né la scuola dopo i 12 anni, spostarsi senza un uomo della famiglia al fianco. Dal 12 febbraio fino all’8 marzo, Festa delle donne, ogni giorno su questo sito proponiamo testimonianze, analisi e interviste per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla cancellazione della donna che si consuma nell’Emirato islamico dei taleban.

Ogni giornalista di Avvenire “offrirà” la sua penna per dare voce a una donna; pubblicheremo inoltre i racconti di quattro scrittrici italiane (Maria Pia Veladiano, Ritanna Armeni, Tiziana Ferrario e Marina Terragni), che accompagneranno altrettanti ritratti d’autore della fotografa romana Laura Salvinelli. L’8 marzo ci sarà una maratona di lettura online di opere di scrittrici afghane organizzata con The Economy of Francesco.

Perché l’impegno delle giornaliste di Avvenire si trasformi in aiuto concreto, raccoglieremo contributi per finanziare un progetto di sostegno scolastico per le bambine e le ragazze afghane, portato avanti da partner locali con l’appoggio della Caritas.


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