Suor Beena: la mia India tra disuguaglianze e speranza
di Redazionale
Grazie ai fondi provenienti dall’8xmille destinato alla Chiesa cattolica negli ultimi 10 anni sono stati sostenuti 768 progetti per quasi 115 milioni di euro
“Vedo due Indie convivere negli stessi corridoi di un ospedale di Mumbai – racconta suor Beena Madhavat Devasia, religiosa orsolina e direttrice dell’Holy Family Hospital, una delle più importanti istituzioni sanitarie cattoliche di Mumbai, la capitale finanziaria dell’India -: una moderna e tutelata, l’altra fragile, fatta di migranti e lavoratori senza assicurazione, costretti a rimandare le cure finché anche una malattia lieve diventa grave. Le tensioni globali - dal costo del petrolio ai conflitti in Medio Oriente - aggravano ulteriormente la loro condizione, facendo salire il prezzo di beni essenziali e cure. In questo scenario, l’ospedale diventa uno specchio del Paese: accanto a pazienti ben coperti, arrivano persone segnate da precarietà e paura per il futuro. Lo stesso contrasto attraversa Mumbai: città lanciata verso lo sviluppo, tra tecnologia e ambizioni globali, ma circondata da un’umanità invisibile che affolla le baraccopoli senza lavoro stabile, casa o protezione sociale”.
“Sebbene i cristiani siano una minoranza in India – racconta ancora la religiosa -, la Chiesa cattolica continua a offrire un contributo significativo. Il suo ruolo va oltre la religione e si concentra su istruzione, sanità, servizio sociale e promozione della dignità umana. Uno degli aspetti più straordinari è il contributo delle religiose cattoliche nella sanità. Circa 1.000 religiose-medico, di cui l’80% opera in regioni remote, rappresentano spesso l’unico riferimento sanitario per molte comunità. Attraverso una rete di oltre 3.500 istituzioni, la Catholic Health Association of India raggiunge più di 21 milioni di persone ogni anno, garantendo cure e assistenza anche nelle zone più povere e marginalizzate. Oltre alla sanità, la Chiesa promuove giustizia sociale, diritti umani e inclusione, lavorando con gli ultimi e favorendo dialogo, pace e valori etici nella società”.
Grazie ai fondi provenienti dall’8xmille destinato alla Chiesa cattolica negli ultimi 10 anni in India sono stati sostenuti 768 progetti per quasi 115 milioni di euro. Educazione, formazione professionale e sanità sono gli ambiti prioritari. In particolare le scuole e gli ospedali cattolici restano luoghi fondamentali di incontro tra persone, anche di caste e religioni diverse.
Per approfondimenti:
https: //sicsp.chiesacattolica.it
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