Leone XIV: «Vi spiego perché non dovete lasciare soli i nonni e gli anziani»

Nel messaggio per la VI Giornata mondiale dedicata ai genitori dei genitori, che si celebrerà il prossimo 26 luglio, l'invito a non dimenticarsi di loro. E agli anziani dice: «Non abbiate paura della fragilità»
Google preferred source
June 15, 2026
Leone XIV: «Vi spiego perché non dovete lasciare soli i nonni e gli anziani»
C’è anche un kit operativo ad accompagnare quest’anno il Messaggio per la VI Giornata mondiale dei nonni e degli anziani. Istituita nel 2021 da papa Francesco, è collocata alla quarta domenica di luglio (che nel 2026 coincide con la memoria liturgica dei santi Anna e Gioacchino, genitori di Maria e quindi nonni di Gesù). Ieri è stato diffuso il testo del messaggio che Leone XIV ha voluto rivolgere agli anziani, ricordando che il suo predecessore «parlava di voi come di un nuovo popolo, in quanto il numero di persone avanti con l’età non è mai stato così alto nella storia umana». Eppure nonostante l’alto numero degli anziani, questi ultimi in moltissimi casi vivono situazioni di solitudine e di abbandono. «Troppo spesso si guarda a loro con pregiudizio e li si considera un peso – scrive il Papa nel suo messaggio –. La Chiesa è consapevole che un’economia incentrata sul profitto indebolisce i legami familiari; sa che molti anziani vengono lasciati dai figli costretti a migrare o, in alcuni casi, a combattere in guerra». E proprio per questo il titolo scelto per la VI Giornata mondiale che la Chiesa celebrerà a luglio è «Io invece non vi dimenticherò mai» tratto da un brano del profeta Isaia. «È dolce, ad ogni età, ma specialmente quando non si è più giovani, scoprire, come disse il beato Giovanni Paolo I, che siamo destinatari “da parte di Dio di un amore intramontabile. Sappiamo: ha sempre gli occhi aperti su di noi, anche quando sembra ci sia notte. È papà; più ancora è madre” – disse nell’Angelus del 10 settembre 1978 –. Anche se non viene spontaneo pensare così, la verità è che nemmeno da vecchi cessiamo di essere figli e figlie, e perciò resta valido, ogni giorno, l’invito a tornare tra le braccia di Dio, il cui amore è paterno e materno insieme».
E se da una parte Leone XIV invita nonni e anziani a «non aver paura della fragilità», perché «questa debolezza cela in sé una nuova potenzialità che illumina anche le altre età della vita», dall’altra il Pontefice invita i giovani e le comunità a diventare essi stessi «portatori con questo messaggio e con la vostra presenza, della vicinanza e dell’affetto del Papa». Anche per questo il Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, mette a disposizione di parrocchie, gruppi, realtà di assistenza e gruppi giovanili, alcuni suggerimenti su come poter celebrare al meglio questa VI Giornata mondiale, riprendendo, come chiede Leone XIV nel messaggio «la bella abitudine di visitare i propri nonni, gli anziani della famiglia e anche coloro che non ricevono alcuna visita». Scaricabile dal sito www.laityfamilylife.va, il kit mette a disposizione, oltre al testo del Messaggio, la preghiera per la VI Giornata mondiale, dei link per materiale di approfondimento, indicazioni pastorali sia per la visita agli anziani soli, sia per la preparazione della Giornata con la comunità e, in specifico, con i giovani, un sussidio liturgico per la celebrazione della Messa, suggerimenti per la preghiera dei fedeli e la benedizione finale.
Piccoli gesti, un momento di attenzione, una celebrazione comunitaria, per togliere sopra le esistenze di molti anziani quel «velo che sfuma i tratti dei volti e ammanta di oblio. È quello che accade nelle case dove regna la solitudine, e anche in quei luoghi di ricovero dove la singolarità di ogni persona rischia di essere ridotta al numero del suo letto o alla sua patologia», conclude il Papa affidandosi alla preghiera dei nonni e degli anziani.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Google Discover Seguici anche su Google Discover di Avvenire