Leone XIV andrà in visita all'Università "La Sapienza" a Roma
di Redazione
L'evento si terrà il 14 maggio. Quasi vent'anni dopo la mancata visita di Benedetto XVI, a causa di proteste e polemiche strumentali

Leone XIV compirà una visita pastorale all’Università "La Sapienza" di Roma il prossimo 14 maggio.
Il programma prevede alle 10 la partenza del Papa in auto dal Vaticano, con arrivo presso la Cappella universitaria dove il Pontefice sarà accolto dalla rettrice Antonella Polimeni e dal cappellano don Gabriele Vecchione. Previsto un breve momento di preghiera silenziosa e un primo saluto a un gruppo di studenti.
Successivamente, il Papa si trasferirà nel piazzale centrale dell’ateneo, da cui, dalla scalinata monumentale, rivolgerà un saluto agli studenti presenti, prima di recarsi al Palazzo del Rettorato. Qui, nello studio di rappresentanza, si svolgerà un colloquio privato con la rettrice e la firma del Libro d’Onore, momento protocollare che sottolinea il valore istituzionale dell’incontro.
La visita proseguirà con lo scoprimento di una targa commemorativa e con l’incontro con i membri del Senato accademico e il personale dell’università, seguito da una tappa alla mostra “Sapienza e il Papato”.
Il momento centrale della giornata è previsto alle 11.30 nell’Aula Magna, dove il Pontefice incontrerà docenti e studenti. Dopo il saluto della rettrice, Leone XIV terrà il suo discorso ufficiale, al termine del quale avverrà lo scambio dei doni.
Concluso l’incontro, il Papa tornerà sulla scalinata monumentale per un ultimo saluto agli studenti, prima della partenza dall’università intorno alle 12.30. Il rientro in Vaticano è previsto per le 12.50.
La visita di papa Prevost arriva quasi vent'anni dopo un'altra visita papale alla Sapienza, che era sta programmata ma non si tenne con un grande clamore mediatico.
Nel gennaio 2008 Benedetto XVI era stato invitato a inaugurare l’anno accademico dall'allora rettore dell’ateneo, Renato Guarini. La lectio magistralis era prevista per il 17 gennaio 2008 e si inseriva nella tradizione dell’università di ospitare figure di rilievo del mondo culturale e istituzionale.
Nei giorni precedenti, un gruppo di docenti e ricercatori rese pubblica una lettera di protesta contro la presenza del Pontefice. Al centro delle critiche vi era una citazione su Galileo Galilei, utilizzata da Benedetto XVI in una lezione tenuta nel 1990 all’Università “La Sapienza” quando era ancora il cardinale Joseph Ratzinger.
In quell’occasione, Ratzinger aveva riportato — in forma di citazione critica e non come propria tesi — un giudizio del filosofo della scienza Paul Feyerabend, secondo cui:
“La Chiesa dell’epoca di Galileo si attenne alla ragione più di Galileo stesso, e il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto”.
Questa frase, estrapolata dal contesto, fu interpretata dai contestatori come una giustificazione della condanna di Galileo, alimentando le polemiche sulla compatibilità tra il Papa e l’istituzione universitaria.
Con il crescere delle proteste studentesche e il rischio di contestazioni durante l’evento, la Santa Sede annunciò alla vigilia la rinuncia del Papa a partecipare, motivando la decisione con la volontà di evitare tensioni e garantire un clima sereno.
Nonostante l’assenza, il testo del discorso preparato da Benedetto XVI fu reso pubblico e letto durante la cerimonia. Nel suo intervento, il Papa affrontava il rapporto tra fede e ragione, il ruolo dell’università come luogo di ricerca della verità e la necessità di un dialogo aperto tra diverse forme di sapere, tornando anche sul tema del rapporto tra scienza e fede.
L’episodio suscitò un ampio dibattito pubblico sulla libertà accademica e sul ruolo della religione nello spazio pubblico. Nei giorni successivi si registrarono manifestazioni di solidarietà al Papa, mentre numerosi esponenti del mondo culturale sottolinearono l’importanza del dialogo tra istituzioni laiche e religiose.
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