Addio ad Angelo Gugel, lo storico assistente di tre Papi

È stato l’aiutante di Camera di Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. È morto ieri sera a Roma all’età di 90 anni. È stato accanto a papa Wojtyła il giorno dell’attentato in Piazza San Pietro il 13 maggio 1981
January 16, 2026
Addio ad Angelo Gugel,  lo storico assistente di tre Papi
Angelo Gugel (a sinistra nella papamobile) sorregge con le braccia Giovanni Paolo II, colpito nell'attentato del 13 maggio del 1981 / Vatican Media
Si è spento il 15 gennaio scorso a 90 anni a Roma Angelo Gugel, lo storico aiutante di camera di tre papi, noto a tutto il mondo per quella istantanea in bianco e nero in cui è ritratto mentre sorregge Giovanni Paolo II durante l'attentato del 13 maggio 1981 in piazza San Pietro. Gugel fu infatti il “maggiordomo” e collaboratore di fiducia di Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Nato il 27 aprile 1935 a Miane ( diocesi di Vittorio Veneto e provincia di Treviso), sposato con Maria Luisa Dall'Arche dal 1964, padre di quattro figli, Raffaella, Flaviana, Guido e Carla Luciana Maria — Gugel era rimasto uno degli ultimi, ad aver vissuto da molto vicino — gli Aiutanti di Camera sono parte integrante della Famiglia pontificia — la breve stagione di papa Albino Luciani, veneto come lui, sul soglio del Successore degli apostoli, deponendo poi al processo che ne ha consentito la beatificazione; quella ben più lunga con Wojtyła al timone della barca di Pietro, trovandosi al suo fianco anche al momento dell'attentato del 13 maggio 1981; e anche nel primo periodo in cui al Papa polacco era succeduto Ratzinger, con cui ormai settantenne si era ritirato. Di famiglia contadina con alle spalle anche un’esperienza di due anni in Seminario, nel 1955 fu arruolato come gendarme in Vaticano. Ammalatosi di tubercolosi, dopo una lunga convalescenza era stato trasferito al Governatorato, fino a che Albino Luciani, suo antico vescovo a Vittorio Veneto non lo volle al suo fianco. Del resto, già durante il Concilio Vaticano II, gli aveva fatto da autista a Roma ed era anche stato a cena a casa sua. Animo riservato e consapevole del ruolo delicato tra i ricordi scolpiti nella sua missione di aiutante di camera dei Pontefici ha continuato a ricordare pubblicamente – nelle rare interviste da lui concesse – il momento dell’attentato a Giovanni Paolo II del 1981 perpetrato da Mehmet Ali Ağca. Di quel drammatico frangente ha voluto rievocare ogni momento di quel 13 maggio di oltre 40 anni fa: dal foro della pallottola, a Karol Wojtyla adagiato per terra all'ingresso del palazzo dei Servizi di sanità in Vaticano, fino alla lunga corsa verso il Policlinico Gemelli. Come carica di aneddoti fu l’intervista che concesse al Corriere della Sera nel 2018 attorno alla sua amicizia particolare intrattenuta con Giovanni Paolo II al momento della sua elezione nell’ottobre del 1978. «Rimasi interdetto quando la mattina del 22 ottobre 1978, prima di recarsi in piazza San Pietro per l'inizio solenne del pontificato, il Santo Padre – fu la rievocazione – ¬mi chiamò nel suo studio e mi lesse l'omelia che avrebbe pronunciato di lì a poco: “Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l'uomo. Solo lui lo sa!”. Mi chiese di segnalargli le pronunce sbagliate e con la matita si appuntava dove far cadere gli accenti. Due mesi dopo, incontrando i miei ex colleghi della Gendarmeria, se ne uscì con una frase che mi lasciò di stucco: “Se sbaglio l'accento di qualche parola, il 50 per cento è colpa di Angelo”, e mi sorrise».

Domani i funerali a Roma

Certamente oggi nel giorno della sua morte rimane, di lui, quella fotografia in bianco e che lo ritrae, insieme a pochi altri, stretto nella giardinetta bianca in fuga, una Fiat Campagnola, mentre con il suo corpo cerca di fare scudo al Papa: un'immagine che, al di là del dramma, racchiude l'essenza di una vita spesa nell'ombra, ma non per questo meno significativa. I funerali di Gugel si terranno domani, sabato 17 gennaio, alle 16, nella parrocchia di Santa Maria delle Grazie alle Fornaci a Roma.
Angelo Gugel con Giovanni Paolo II in un'immagine del 12 novembre 1993 /Ansa
 Angelo Gugel con Giovanni Paolo II in un'immagine del 12 novembre 1993 /Ansa

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