La Germania piange la morte del suo prete più anziano: don Bruno Kant aveva 110 anni
Il 26 febbraio scorso aveva tagliato lo storico traguardo. In quel giorno aveva ricevuto un messaggio di buon compleanno da Leone XIV. Era il sacerdote più vecchio del Pianeta

Don Bruno Kant, l’uomo più vecchio della Germania e il sacerdote più vecchio del mondo, se n’è andato a 110 anni compiuti, venerdì scorso, 29 maggio. Viveva a Eichenzell-Löschenrod, vicino Fulda, nel Land dell’Assia. Lo scorso 26 febbraio, il giorno del suo ultimo compleanno, aveva ricevuto gli auguri di papa Leone XIV, come riportato dal quotidiano locale Fuldaer Zeitung. Il Pontefice, in quella ricorrenza, lo ringraziava del suo lungo ministero sacerdotale e del suo servizio alla Chiesa: «Mi ha fatto molto piacere sapere che il 26 febbraio celebrerai il tuo 110º compleanno e ti invio le mie più calorose felicitazioni e benedizioni», aveva scritto il Papa. Don Kant era nato nel 1916.Conseguì la maturità proprio a Danzica nel 1934 e iniziò gli studi di teologia a Braunsberg e Friburgo. Arruolato nel 1943, finì prigioniero dei sovietici e, dopo il suo ritorno nel 1948, riprese gli studi a Fulda. Suo padre perse la vita in guerra, una spina nel fianco della sua fede che rimarrà a lungo: «Ho sempre avuto una fede salda – confessava poco prima di morire - ma mi sono chiesto come il buon Dio possa permettere tanta assurdità, sventura e malvagità nel mondo». Spiegava però che proprio questo era stato il motivo della sua vocazione: «Volevo diventare sacerdote perché pensavo che, dopo tutte le delusioni che avevo vissuto, forse avrei potuto migliorare un po’ il mondo». Più volte al giorno recitava il Padre nostro, l’Ave Maria e il Credo. Ancora recentemente poteva recitare il Padre nostro in latino, anche se non riusciva a terminare più la preghiera: «È colpa della mia demenza», ammetteva. La sua ordinazione sacerdotale avvenne a Fulda nel 1950. «Con la scomparsa del parroco Bruno Kant – ha commentato l’attuale parroco di Eichenzell-Löschenrod, Guido Pasenow secondo quanto riferisce l'agenzia Aci Stampa - la nostra comunità parrocchiale perde una persona che per molti anni ne ha rappresentato il cuore. Anche dopo essersi ritirato dal ministero attivo, è rimasto per molti fedeli un interlocutore stimato, un assistente pastorale e un accompagnatore spirituale. Siamo grati per tutto ciò che ha donato alla nostra comunità».
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