Il vescovo Gallese lascia Alessandria, sarà assistente dei Santuari italiani
di Matteo Liut
Il Papa ha accettato la rinuncia del presule che era alla guida della diocesi piemontese dal 2012. Nei mesi scorsi si era svolta in diocesi una visita apostolica. Il vescovo di Acqui, Testore, nominato amministratore apostolico

Papa Leone XIV ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Alessandria presentata da monsignor Guido Gallese e ha contestualmente nominato amministratore apostolico della stessa diocesi monsignor Luigi Testore, vescovo di Acqui. Lo ha reso noto oggi il Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede.
Nella stessa giornata, il Dicastero per l'evangelizzazione ha affidato a Gallese un nuovo incarico: il pro-prefetto, l'arcivescovo Rino Fisichella, lo ha infatti nominato assistente ecclesiastico dell'associazione Collegamento nazionale santuari (Cns), organismo che riunisce e coordina numerosi santuari italiani. «Accolgo questa nomina con profonda gratitudine - ha dichiarato il presule in un'intervista al settimanale diocesano, la Voce alessandrina -. È un servizio a favore dei santuari italiani che tocca le corde più intime della mia storia: la mia vocazione è nata proprio in un luogo di pellegrinaggio, Medjugorje». Gallese ha definito quello affidatogli dal Dicastero per l'evangelizzazione «un ruolo missionario», sottolineando come oggi i santuari rappresentino «uno snodo strategico irrinunciabile», luoghi ai quali molte persone continuano a rivolgersi «con il cuore aperto per cercare Dio».
Nato a Genova nel 1962, Gallese guidava la Chiesa alessandrina dal 2012, quando fu nominato da Benedetto XVI. La diocesi di Alessandria, suffraganea dell'arcidiocesi di Vercelli, comprende 74 parrocchie e rappresenta una delle storiche realtà ecclesiali del Piemonte orientale. La decisione del Pontefice giunge dopo la visita apostolica svolta nei mesi scorsi nella diocesi piemontese. All'inizio del 2026 la Santa Sede aveva infatti incaricato il cardinale Giuseppe Bertello di compiere un approfondimento sulla situazione della Chiesa locale attraverso incontri e colloqui con sacerdoti, diaconi e laici. Ripercorrendo quella fase, Gallese ha spiegato che la visita era nata a seguito delle «fatiche e tensioni» attraversate dalla diocesi e ha osservato che, al termine del percorso, «non ho ricevuto neppure una riga scritta e nessuna sanzione». Tuttavia, ha aggiunto, «il clima generale e le circostanze che si sono create hanno evidenziato il bisogno di voltare pagina, per tutti». Da qui la scelta di presentare la rinuncia, accettata dal Papa.
Nel tracciare un bilancio dei quasi quattordici anni trascorsi alla guida della diocesi, il vescovo emerito ricorda come particolarmente significativi i pellegrinaggi diocesani, il Giubileo della Misericordia, le celebrazioni per gli 850 anni della diocesi, il cammino sinodale sulle unità pastorali con oltre 150 incontri di ascolto e confronto, l'impegno con i giovani, la Caritas e le numerose realtà ecclesiali del territorio. «È stata un'esperienza bellissima, intensa», afferma, esprimendo anche la disponibilità a chiedere perdono «a tutte le persone che non sono riuscito ad accompagnare e servire come avrei voluto».
A guidare ora la diocesi sarà monsignor Luigi Testore, 74 anni, vescovo di Acqui dal 2018. Originario della diocesi di Asti e sacerdote dell'arcidiocesi di Milano, nel corso del suo ministero ha ricoperto numerosi incarichi pastorali e amministrativi, tra cui quelli di presidente della Caritas Ambrosiana e di economo diocesano dell'arcidiocesi milanese. Gallese ha espresso apprezzamento per la scelta operata dalla Santa Sede, definendo Testore «una persona saggia, concreta, capace di prendersi cura della nostra situazione con grande paternità e di preparare il terreno per il futuro cammino della Chiesa alessandrina».
Per Gallese si apre così una nuova stagione del ministero episcopale. Dal 12 settembre sarà vescovo emerito di Alessandria, mantenendo, come ha assicurato lui stesso, un legame spirituale con la diocesi che ha guidato per quasi quattordici anni, mentre il nuovo incarico presso il Collegamento Nazionale Santuari lo vedrà impegnato a servizio di una delle realtà più significative dell'evangelizzazione e della pietà popolare nel Paese.
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